Cammino verso il luogo della guarigione, là incontrerò Qualcuno. Vivo cercando di essere vista, ascoltata, accolta e amata e cammino cercando una luce e una guida. Durante il viaggio mi accorgo che è nel mio battito umano l’ossigeno della fiamma, il fuoco della Parola non mi abbandona, gioisco anche se io sono una piccola lampada trasparente ma con Lui la luce è accesa. Una lacrima di gioia scende e mi accorgo che anche io, seppur piccolissima, illumino. Ora vedo meglio il cammino, vedo meglio gli altri, vedo meglio me. Ti cerco ancora, e più mi avvicino più sono leggera. Ricordo l’unica sensazione vera e unica di tutta la mia esistenza: la vita dentro il grembo, due cuori che battono insieme, il movimento e la sensazione che aiutavo il Creatore a creare l’uomo per Suo dono. E tu Maria, mi piace ‘vederti’ in questa sensazione intima, mentre immagino te, Giuseppe, nell’atto di ‘sentire anche tu il bambino’ in quel gesto tenero di avvicinarti ai tuoi due amori. Un poco ancora e ti vedrò, sdraiato sulla paglia e lo stupore mi coglierà anche questa volta. Perché mi ami così tanto? Perché non riesco a sottrarmi dai tuoi occhi, essi mi catturano o forse sono io che mi lascio catturare. Ora solo silenzio. Voglio ascoltare il soffio del tuo respiro, il tuo sonno leggero, i tuoi vagiti. Il tuo urlo di dolore mi salverà un giorno mentre il tuo cuore smetterà di battere per riscattare il mio che non merita la vita… anzi già ora inizia per me la salvezza, mentre i tuoi occhi entrano nei miei e il tuo sorriso annulla tutto il resto.
Cercate lo stupore.
Il Centro culturale San Rocco augura un santo Natale e felice anno nuovo.
