Lunedì 16 maggio 2022

LUNEDI’ 16 maggio
Letture – At 21,17-34; Sal 121(122); Gv 8,21-30
In quei giorni. Arrivati a Gerusalemme, i fratelli ci accolsero festosamente. Il giorno dopo Paolo fece visita a Giacomo insieme con noi; c’erano anche tutti gli anziani. Dopo aver rivolto loro il saluto, si mise a raccontare nei particolari quello che Dio aveva fatto tra i pagani per mezzo del suo ministero. Come ebbero ascoltato, davano gloria a Dio; poi dissero a Paolo: “Tu vedi, fratello, quante migliaia di giudei sono venuti alla fede e sono tutti osservanti della Legge. Ora, hanno sentito dire di te che insegni a tutti i Giudei sparsi tra i pagani di abbandonare Mosè, dicendo di non circoncidere più i loro figli e di non seguire più le usanze tradizionali. Che facciamo? Senza dubbio verranno a sapere che sei arrivato. Fa’ dunque quanto ti diciamo. Vi sono fra noi quattro uomini che hanno fatto un voto. Prendili con te, compi la purificazione insieme a loro e paga tu per loro perché si facciano radere il capo. Così tutti verranno a sapere che non c’è nulla di vero in quello che hanno sentito dire, ma che invece anche tu ti comporti bene, osservando la Legge. Quanto ai pagani che sono venuti alla fede, noi abbiamo deciso e abbiamo loro scritto che si tengano lontani dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, da ogni animale soffocato e dalle unioni illegittime”. (At 21,17-34)

Commento
Dopo aver rivolto loro il saluto, si mise a raccontare nei particolari quello che Dio aveva fatto tra i pagani per mezzo del suo ministero. Come ebbero ascoltato, davano gloria a Dio:
riuscire a sentire il Maestro che “racconta” – come i discepoli di Emmaus -, ascoltare la Sua voce mentre racconta le scritture e poi, dare gloria a Dio. Quanto e quando diamo veramente ascolto alla voce di Dio?

Preghiera
Donaci, o Dio onnipotente, di rinnovare con propositi di vita austera il nostro impegno cristiano


INNO A MARIA DI EFREM IL SIRO – Prime tre strofe

Canterò per la tua grazia, o Signore,
inni eletti
alla Vergine, la quale divenne
madre in modo prodigioso,
la quale è vergine e pur madre.
Lode a colui che la prescelse!

Nel casto stuolo
verginalmente ella sta:
il frutto delle madri
silenziosamente ella porta:
la vergine ha un bimbo,
chi non ne stupirà?

Le femmine non hanno
insiem col latte i lor segni di verginità,
perché ove è il latte
non sono i segni di verginità:
in Maria avvenne il prodigio,
che partorì verginalmente.