Lunedì 25 aprile 2022: san Marco

Testi della messa:
1Pt 5,5b-14; Sal 88(89); “Tim 4,9-18; Lc 10, 1-9

Primo “punto”: Portate pace
Nella messa: Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: «Pace a questa casa!». Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. (Lc 10 3-6).

In un clima pesante, che da giorni incide sulle nostre menti e nei nostri occhi, ecco lo stesso invito che Gesù farà da risorto. Nella missione prepasquale che Gesù fa sperimentare ai discepoli “alle prime armi”, c’è in anticipo quello che dovranno dire una volta inviati dal Signore.
Portare la pace di Dio, la riconciliazione di Dio, l’affetto di Dio, la misericordia di Dio… Non parole astratte di un Dio che non esiste, ma parole precise di un Dio che si è fatto umano fino alla morte ma, proprio per questo, credibile e sicuro. Il suo messaggio non è una pia speranza, una illusione o una utopia. Anche noi crediamo e quindi testimoniamo portando te n ogni occasione. Contro ogni difficoltà diventare così profeti di speranza, senza mai indugiare, superando ogni scoraggiamento.
* E se venisse lo Spirito ad accompagnarci?

“Una riga”: Prendi con te Marco e portalo, perché mi sarà utile nel ministero (a Timoteo)

Preghiera di chiusura
Canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà.


INNO AKATISTOS – prima parte

1. Il più eccelso degli Angeli fu mandato dal Cielo per dir “Ave” alla Madre di Dio. Al suo incorporeo
saluto vedendoti in Lei fatto uomo, Signore, in estasi stette, acclamando la Madre così:
Ave, per Te la gioia risplende;
Ave, per Te il dolore s’estingue.
Ave, salvezza di Adamo caduto;
Ave, riscatto del pianto di Eva.
Ave, Tu vetta sublime a umano intelletto;
Ave Tu abisso profondo agli occhi di Angeli
Ave, in Te fu elevato il trono del Re;
Ave, Tu porti Colui che il tutto sostiene.
Ave, o stella che il Sole precorri;
Ave, o grembo del Dio che s’incarna.
Ave, per Te si rinnova il creato;
Ave, per Te il Creatore è bambino.
Ave, Sposa non sposata!