Mercoledì 18 maggio 2022

MERCOLEDI’ 18 maggio
Letture – At 23,12-25.31-35; Sal 123(124); Gv 12,20-28

In quel tempo. Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli domandarono: “Signore, vogliamo vedere Gesù”. Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: “E’ venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre o onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunti a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome”. Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”. (Gv 12,20-28)

Commento
Ma proprio per questo sono giunti a quest’ora!… comprendere ‘l’ora” del compimento -in altri passi del vangelo il Figlio di Dio ne parla- ci porta a comprendere e vivere il Mistero e a vivere nella fede la nostra “ora”, il nostro tempo, quello scritto da Dio

Preghiera
O Misericordioso, tu non ci hai respinto
quando ti abbiamo invocato nel dolore,
ma sei venuto a salvare il tuo popolo nell’ora della redenzione;
sei re, e liberi i prigionieri, sei medico, e guarisci i malati,
sei pastore, e rintracci gli erranti; per chi dispera, sei tu la via della speranza


INNO ALLA VERGINE – EFREM IL SIRO – terza parte

Per lei si sollevò il capo
di Eva rimasto abbattuto;
perché Maria recò il bambino
che afferrò il serpente,
e le foglie della nudità
si trasmutarono in gloria.

Due vergini
ebbe l’umanità:
una cagione della vita,
l’altra cagione della morte;
da Eva spuntò la morte,
ma la vita da Maria.

La madre ch’era caduta,
fu sorretta dalla figlia sua:
e poiché quella si era rivestita
delle foglie della nudità,
questa intessé e dette a lei
una stola di gloria.