Mercoledì 27 aprile 2022

Testi della messa:
At 4,1-12, Sal 117(118); Gv 3,1-7

Terzo “punto”: Portare acqua e Spirito
Nella messa: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». (Gv 3, 5-8)

“Una riga”: Questo Gesù è la pietra che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati (Atti)

Casa costituita sulla roccia, forza eterna perché oltre la morte, certezza di non venir meno perché appoggiata sulla resurrezione del Signore. Così la Chiesa opera, salva e guarisce non solo nella componente fisica ma soprattutto in quella guarigione che arriva all’animo, alla coscienza, al profondo, ai fantasmi nascosti.
Ogni discepolo è portatore di questa energia vitale che diventa amicizia, mano tesa, conforto, guarigione del cuore… Solo nel Maestro la salvezza completa che guarisce il corpo, la psiche, i sentimenti, le relazioni, i nodi del passato, le ingiustizie subite.

* Se fossimo consapevoli di ciò che ci è stata offerto, possediamo e che possiamo dare.

Preghiera di chiusura
Ci hai riscattato col tuo sangue, o Signore,
uomini di ogni razza e di ogni lingua, di ogni tribù e nazione
e ci hai fatto un regno per il nostro Dio, alleluia.


INNO AKATISTOS – Prima parte

4. La Virtù dell’Altissimo adombrò e rese Madre la Vergine ignara di nozze: quel seno, fecondo dall’alto, divenne qual campo ubertoso per tutti, che vogliono coglier salvezza cantando così: Alleluia!
5. Con in grembo il Signore premurosa Maria ascese e parlò a Elisabetta. Il piccolo in seno alla madre sentì il verginale saluto, esultò, e balzando di gioia cantava alla Madre di Dio:
Ave, o tralcio di santo Germoglio;
Ave, o ramo di Frutto illibato.
Ave, coltivi il divino Cultore;
Ave, dai vita all’Autor della vita.
Ave, Tu campo che frutti ricchissime grazie;
Ave, Tu mensa che porti pienezza di doni.
Ave, un pascolo ameno Tu fai germogliare;
Ave, un pronto rifugio prepari ai fedeli.
Ave, di suppliche incenso gradito;
Ave, perdono soave del mondo.
Ave, clemenza di Dio verso l’uomo;
Ave, fiducia dell’uomo con Dio.
Ave, Sposa non sposata!