MERCOLEDI’ 8 maggio
Ventisettesimo punto
Letture – At 28,17-31; Sal 67(68); Gv 14,7-14
Ventisettesimo “punto”: Conoscere
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: “Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”.
Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vedo al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò”. Gv 14,7-14
Una riga: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto…
La nostra vera conoscenza della Parola, la nostra conoscenza di Dio, questo rimbomba sempre in noi. Se fosse una questione di esami e di studio saremmo sempre impreparati rispetto al mistero. Ma sapendo che questo mistero è una realtà dell’amore divino, i parametri cambiano. Il suo amore mi introduce in una conoscenza affettiva dove non può esservi l’esame di stato.
* Sono amato e amo Lui: “noi ci conosciamo” direbbe il Signore^
Preghiera di chiusura
Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna
perché l’umile gregge dei credenti
giunga con sicurezza nella tua casa,
dove lo ha preceduto Cristo,
suo pastore glorioso,
che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli
