Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 21 presso l’oratorio di Santo Stefano
Viviamo immersi in un confronto continuo con le vite degli altri. I social network, le narrazioni di successo e le immagini di felicità ostentata alimentano un’insoddisfazione silenziosa, ma diffusa.
È in questo contesto che si inserisce “Non desiderare la vita d’altri”, il nuovo libro di Costanza Miriano, che sarà presentato e discusso con l’autrice il 26 gennaio presso la parrocchia di S. Stefano a Segrate, in un incontro aperto al pubblico.
Il libro parte da una constatazione tanto semplice quanto scomoda: non è il desiderio in sé a renderci infelici, ma il desiderio imitativo, quello che nasce dal confronto con la vita degli altri. Desideriamo ciò che vediamo, una carriera, una famiglia, una serenità apparentemente perfetta, e finiamo così per inseguire una versione ideale dell’esistenza. In questa distanza tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, osserva Costanza Miriano, prende forma un vuoto persistente.
In controtendenza rispetto alla retorica dominante dell’autorealizzazione, l’autrice, con il suo stile ironico, affilato e profondamente umano, mette in discussione l’idea che la felicità coincida con l’accumulo di possibilità o con il superamento di ogni limite. Al contrario, propone una felicità che passa dall’accettazione della propria storia concreta,imperfetta e spesso faticosa.
Come arrivare a comprendere che ciò che la vita ci offre è, precisamente, il meglio per noi? E in questo libro Costanza Miriano prova a rispondere, guidandoci in un percorso inatteso, attraverso storie di persone che hanno preso sul serio il proprio vuoto, fino a scoprire che proprio quello era il dono più grande che potessero ricevere. L’incontro di Segrate sarà l’occasione per un dialogo aperto con l’autrice, un confronto che tocca una ferita comune a ogni uomo, in ogni tempo.

Costanza Miriano ha un marito (per ora) e quattro figli.
Nella notte dei tempi si è laureata in Lettere classiche ma, miopia a parte, la cosa non sembrerebbe aver lasciato traccia in lei.
A questo punto è certa di non essere esperta in nulla, perciò fa la giornalista e scrive libri, tutti pubblicati per Sonzogno: Sposati e sii sottomessa, Sposala e muori per lei, Obbedire è meglio, Quando eravamo femmine, Si salvi chi vuole, Diario di un soldato semplice, Niente di ciò che soffri andrà perduto e Il libro che ci legge.
Da anni gira l’Italia a parlare di matrimonio, di amore e di differenza tra maschi e femmine, incontrando migliaia di coppie.
