Quinta domenica di Avvento – Il Precursore
Siamo agli sgoccioli
Dal 16 al 23 dicembre la nostra liturgia prevede delle giornate chiamate “de Exceptato” che compongono i nove giorni prima di Natale.
È particolare il giorno 16 dicembre, dedicato “all’annuncio dell’angelo a Giuseppe”. Tutti parlano di Maria e meno di Giuseppe. Papa Francesco ha scritto una bellissima lettera apostolica dal titolo “Patris corde”, sulla figura di Giuseppe, il padre terreno di Gesù con le mani pieni di calli. È bello che si parta da lui in questo ultimo tempo di avvento. Metteremo in vendita la lettera.
L’antica tradizione della Chiesa ha poi inventato la “novena di Natale” che ora noi siamo chiamati a custodire prima che qualche industria dolciaria inventi la… ”novena dei torroncini” (sic!).
I ricordi, soprattutto per chi ha una certa età, vanno alle antiche modalità con cui si faceva la novena. Si usava anche l’espressione: “Si va alla novena”, intendendo la partecipazione ad un momento in chiesa. Alzarsi presto e andare alla preghiera prima della scuola, faceva parte di una bella tradizione. Il parroco teneva la sua predica, si cantavano allegri i canti natalizi e poi di corsa si andava a scuola con un po’ di ritardo (una volta si scusava tutto per l’autorità che il parroco aveva anche nell’ambito scolastico!). Per noi ragazzi era un piacere svegliarsi prima “per andare alla novena”, rendendo meno pesante la levata quotidiana.
La Novena da noi
Anche noi offriremo ai bambini e ai ragazzi una occasione per fermarsi davanti al presepio in alcuni pomeriggi settimanali. La levata mattutina delle 6.30 sarà proposta a giovani e adulti in chiesa con la liturgia appropriata. Molto però lo farà l’intraprendenza di ognuno e la creatività di ogni casa. Video e affini potranno aiutare ma… la creatività di ognuno o della famiglia sarà superiore!
Più semplice sarebbe recuperare il Rosario in questi nove giorni, anche nella forma di una decina. Potremmo muovere i grani della corona camminando con le mani nel calore delle tasche in questi giorni mentre si recita con il cuore il rosario.
Abbiamo poi un secondo aiuto: la preparazione del presepio. Sappiamo che dopo Natale il presepio rimane ma è meno sentito, rispetto a quando si apre lo scatolone o si liberano le statuine dalle pagine di giornali antichi. Potremmo proprio ben dire che il presepio è “centro” della novena. Antichi manufatti di cartapesta o di gesso, moderni personaggi, fanno delle statuine un potenziale impagabile, nonostante qualche tentativo europeo (velocemente corretto) di pensarla in altro modo.
Messa della novena nei giorni feriali
– Giovedì 16 e venerdì 17 dicembre: ore 6.30
– Sabato 18 dicembre: ore 9
– Lunedì 20 – martedì 21 – mercoledì 22
giovedì 23: ore 6.30
Preghiera per bambini e ragazzi
– Giovedì 16 – venerdì 17 – lunedì 20
– martedì 21 – mercoledì 22 alle ore 17
Benedizione dei bambinelli del presepio
Sabato 18 dicembre alle ore 18 e in tutte le messe della domenica, benedizione delle statuine raffiguranti Gesù bambino dei presepi di casa. Proposta per piccoli e grandi.
Un Papa libero
C’è sempre molta libertà in Papa Francesco quando parla alle persone, ai giornalisti, nelle interviste. Nel suo magistero sono state importanti le messe vissute in Santa Marta (riprenderanno a tempo debito) le parole a braccio, ma anche i dialoghi, durante il volo aereo, con i giornalisti. In questa ultima modalità i giornalisti pongono domande di tutti tipi a partire dalla cronaca o da problemi che riguardano il mondo e la vita della Chiesa. Da parte del Papa non c’è mai il tentativo di schivare le domande. Certo, se non è in grado di rispondere, dichiara di non conoscere il problema e di doversi informare meglio prima di una risposta.
Non si nasconde davanti agli errori della Chiesa o davanti ai comportamenti discutibili del clero, come nel recente caso che ha toccato l’episcopato francese. Ma poi sa ribattere che: “Come è possibile condannare una persona e renderla ormai incapace di governo pastorale per colpa del chiacchiericcio o della ipocrisia?”.
Papa Francesco possiede una libertà di cuore frutto della sua formazione ma anche dono che viene dall’alto, nonostante accenni sempre al suo essere peccatore.
Sa che ogni situazione dalla più piccola a quella che coinvolge le nazioni, la politica, l’economia è enormemente complessa, ma questo non gli impedisce di denunciare la caccia alle streghe, l’errore con cui si legge la storia, lo scandalo della indifferenza.
Due pilastri di Maria
Maria è figura centrale nell’Avvento cristiano. Sappiamo che due sono i momenti forti in cui ritrovare la Madonna: la sua Immacolata concezione, appena ricordata, e la sua Divina maternità verginale. 8 dicembre e 19 dicembre sono proprio due pilastri dell’Avvento nella liturgia ambrosiana, dove sono racchiusi gli elementi più belli e originali e che noi chiamiamo dogmi: “La verginale maternità di Maria e la sua nascita senza il peccato dell’origine”. Celebriamo allora con affetto la domenica che precede il Natale.
Don Norberto
Settimana del Natale
Mercoledì 22 dicembre: tempo della Riconciliazione
– dalle 7.30 alle 11.30 (due confessori)
– dalle 15.30 alle 19 (due confessori)
– dalle 20.30 alle 22.30 (tre confessori)
Giovedì 23 dicembre: Adorazione eucaristica
– dalle 7.30 alle 12
– dalle 15.30 alle 20.30
Venerdì 24 dicembre
– Confessioni: ore 8.30 – 12; ore 15.30 – 17.30
– Messa della vigilia: ore 18 a santo Stefano
– Messa della notte
+ ore 22 a Novegro
+ ore 24 a santo Stefano (ore 23.30 inizio veglia)
Sabato 25 dicembre
Orario festivo (è sospesa la Messa delle 16.30 a Novegro)
Domenica 26 dicembre – santo Stefano
Orario festivo: ore 11.30 accensione del “Faro” o pallone
Venerdì 31 dicembre
Ore 18: solenne canto del Te Deum
XXVIII Rassegna musicale Città di Segrate
Domenica 19 dicembre 2021, alle ore 20.45 nella chiesa di santo Stefano
Concerto dell’Aquarius Ensemble
diretto dal M° Damiano Di Gangi
e
Coro Polifonico S. Stefano
diretto dal M° Diego Pasquale – organista: M° Andrea Giudici
