17 maggio 2026

Domenica dopo l’Ascensione – settima di Pasqua


L’invenzione della liturgia

Abbiamo celebrato la festa dell’Ascensione, solennità che, pian piano, troverà uno spazio sempre più importante nella spiritualità cristiana. Il fatto che cada in un giorno feriale potrà essere, nel futuro, un’occasione propizia per fermare un aspetto essenziale delle vita cristiana. Si potrebbe dire che con l’Ascensione si inventa la liturgia degli ultimi tempi!

Infatti la salita al cielo porta con sé i segni umani che Gesù ha impresso nelle sue mani, nei suoi piedi e nel suo costato: segni che ora sono uniti nella dimora del Padre, nella Gerusalemme celeste. Avendo portato l’amore divino nel regno delle tenebre e della morte, tutto il male oramai è racchiuso dalla benevolenza divina. I riti religiosi li hanno inventati gli uomini per chiedere a Dio aiuto e protezione. La liturgia invece, non nasce dall’uomo, l’ha inventata… la festa dell’Ascensione perché, da quando Gesù si ricongiunge al Padre con il suo corpo risorto, scorre dal trono della gloria un fiume ininterrotto di Grazia che trova nei sacramenti il luogo dove possiamo attingere amore.

Primissimo dono che scaturisce è lo Spirito Santo, celebrato nella festa di Pentecoste. Da quel momento l’amore divino percorrerà ogni angolo della terra offrendo perdono, salvezza, una presenza. Ci vorrà sempre un piccolo ma essenziale particolare: che ciascuno si apra, chieda, desideri, creda! Quando i credenti in Gesù riusciranno a percepire davvero la potenza che possiede la liturgia, allora avremo compiuto un grande passo di rinnovamento interiore, un ritorno alle radici del cristianesimo.


Verso Pentecoste

Il valore di questa solennità non la spieghiamo perché è… “patrimonio” di una fede adulta. La promessa di Gesù “Vi manderò, vi invierò, verrà” … completa l’opera che Egli ha iniziato sulla terra.

Ricapitoliamo. Dio decide di farsi vedere in un mondo lacerato dal male, dalla morte, dalle distruzioni (da sempre e per sempre sarà così!). Deve per forza mostrarsi. Prende così visibilità in Gesù, nato da una donna resa speciale (di lei diciamo che non ha il peccato dell’origine). In Lui Dio parla, agisce, opera in molti modi. Entra nel meccanismo infernale della condanna, delle percosse e della morte.

Finisce come tutto finisce quando la morte ha l’ultima parola. La sorpresa della resurrezione sconvolge però tutto. L’amore divino ha finalmente sconfitto, ora e per tutti i secoli dei secoli, la morte e il male. Per completare però l’opera occorre che questo dono dell’amore divino passi nei discepoli. Ricevendo questa vita nuova avviene una seconda novità: il discepolo, da semplice seguace diventa figlio amato dal Padre. Così si chiude il cerchio e si compie la volontà di Dio: portare ogni persona “nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo” e sappiamo bene quanto la particella “in” faccia veramente la differenza, diventando noi “dimora” di Dio stesso. Da qui si apre il grande capitolo della diffusione di questo amore, ma questa è un’altra storia. Ricordiamo la giornata per le Confessioni:

Mercoledì 20 maggio a Santo Stefano, dalle ore 8.30 alle 11.30; dalle 15.30 alle 18; dalle 21 alle 22.


I ricordi e la memoria

La vita delle persone è piena di ricordi che oggi si conservano soprattutto in “una valanga di immagini” presenti nei cellulari e nei nostri computer. Se tra poco dovessero mettere un tassa di 0,001 centesimi per immagine, il numero di foto e di selfie crollerebbero di colpo. Un tempo il nostro bagaglio fotografico era molto più discreto, essenziale. Accanto alle immagini ci sono poi gli oggetti, le musiche, i luoghi che permettono a noi umani di valorizzare ciò che siamo attraverso appunto i ricordi. Essi sono come una collana che portiamo addosso, alcune perline sono luminose, altre meno, altre ancora pesanti e perfino dolorose.

Possiamo aggiungere il termine “memoria” (si parla di questo per i computer e per la nostra mente) che nella spiritualità cristiana possiede una ricchezza unica. E’ una parola che si usa per indicare il passaggio di Dio nella nostra vita. Ci sono momenti classici: un battesimo, una Prima Comunione, un Matrimonio. E poi ci sono i momenti particolari quelli in cui improvvisamente si illumina il cuore, o dove un’esperienza ci tocca e ci trasforma.

Da semplice ricordo personale, allora, si passa alla memoria di un Altro nella nostra vita. Fare memoria in questo senso “obbliga” a riconoscere il Signore e a rendere grazie. Se poi vogliamo chiudere il discorso possiamo parlare anche “dell“eterna memoria”, quella che è presente in Dio dove ognuno di noi sta. Sapere di essere nella sua memoria ci scalda il cuore e ci commuove, perché nessuno come lui ci conosce così in profondità.


L’università La Sapienza

Ho seguito solo di striscio l’arrivo del Papa alla Sapienza di Roma. Non ho letto ancora ciò che ha detto in quell’incontro con docenti e studenti. Il ricordo mi riporta agli anni in cui Benedetto XVI pensò di annullare quella vista a fronte di polemiche sorte circa l’opportunità di quella visita ritenuta da alcuni “di parte”. Che tristezza ogni volta che l’ideologia prende il sopravvento! Immagino solo quei cinque secondi (non credo più di quelli) in cui il Papa, prendendo atto di quel clima, preferì fermarsi. Cinque secondi di breve turbamento per poi riprendere la pace del cuore, una pace che quell’uomo, dalla flebile voce e dalla esigua potenza muscolare, possedeva nel suo animo. Essendo uomo di Dio sperimentava – come il Maestro – il rifiuto, ma sempre nella pace.  Una pace che traspariva dalla sua figura, nelle sue parole. Tempi diversi, persone diverse presenti ora, chissà.

Don Norberto


Dagli amici Alpini

Continuando su una lunghezza d’onda bene definita, gli alpini di Segrate propongono alle comunità cristiane l’appuntamento della tradizionale sagra del mese di maggio. A nome degli Alpini e dei volontari, a cui noi siamo riferimento, auspichiamo una numerosa partecipazione a questo evento.

Confidiamo nell’aiuto del buon Dio per quanto riguarda le condizioni climatiche necessarie per esaudire le nostre intenzioni a supporto della comunità. Per gli Alpini non esiste l’impossibile e le difficoltà ci esortano a mantenere salda la posizione e la presenza di tanti renderà possibile quello che fino ad ora è stato difficoltoso da ottenere. Grazie. Appuntamento dal 22 al 24 maggio presso la sede di via degli Alpini 14.

Roberto


“8X1000 più di quanto credi”

È una firma che si traduce in accoglienza, solidarietà e speranza: destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica infatti “è più di quanto credi”. È il messaggio di questo anno in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica. La Giornata costituisce un’occasione importante per comprendere il valore di una firma che al contribuente non costa nulla, ma che permette di moltiplicare risorse e servizi che ritornano a beneficio di tutti.

Solo nel 2025, ad esempio, chi ha destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica ha contribuito a rendere possibile lo stanziamento di 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri), 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili, e oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale. Questa voce comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.

Secondo gli ultimi dati disponibili, nelle dichiarazioni 2024 sono oltre 11 milioni e 200 mila i cittadini che hanno destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica, pari al 66,2% di quanti esprimono una scelta. Nonostante l’8xmille sia entrato in vigore nel 1990, però, sono ancora tanti, oltre 25 milioni, i contribuenti che non esprimono nessuna scelta. Per questo l’informazione gioca un ruolo determinante nel favorire la comprensione del rilievo dei fondi 8xmille. Compito forse di ogni credente farsi carco di questa possibilità che la legge italiana prevede a cui, poco alla volta, anche altre realtà religiose hanno attinto.


Avvisi

  • Venerdì 22 maggio, ore 20: pellegrinaggio decanale a Caravaggio (iscrizioni in segreteria: chi desidera partecipare con il pullman si iscriva entro domenica 17 maggio)
  • Sabato 23 maggio, ore 21: Veglia di Pentecoste “Chiesa dalle genti”, al Villaggio ambrosiano. Momento di invocazione dello Spirito Santo aperto a tutte le parrocchie della città
  • Domenica 24 maggio
    • ore 11.30: Prima Comunione a San Felice
    • ore 21: alla chiesa di Santo Stefano concerto mariano con la corale di Santo Stefano
  • Rosario
    • mercoledì 20 maggio, ore 20.45:
      • in via san Rocco a Segrate Centro
      • in via Malaspina a San Felice