18 settembre 2022

Terza domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Un’occhiata all’indietro

Con la celebrazione serale di lunedì 12 settembre si è chiusa la settimana dedicata alla festa di san Rocco che ha coinvolto, in modi diversi, la città e la comunità cristiana. È stato bello il momento vissuto con i preti che hanno un legame con la parrocchia per avere avuto i natali, con quelli che hanno prestato un servizio nel corso degli anni e, da tradizione, con i sacerdoti che operano in città, alcuni dei quali in arrivo e altri in partenza.  Abbiamo voluto che fosse don Paolo a presiedere e a tenere l’omelia, proprio nell’ultimo giorno della sua presenza a san Felice: infatti la partenza è avvenuta il giorno successivo. Bel clima con l’assemblea riunita nella preghiera, con coloro che hanno prestato la voce nel canto e nel servizio all’altare. Buono, come sempre, il cibo offerto poco prima nella cena con i sacerdoti e con la presenza del vicario episcopale don Antonio, residente a Redecesio.
Clima di festa, pur con momenti e stili differenti, nella giornata di domenica 11 settembre con il saluto ufficiale a don Gabriele. Significativa la celebrazione vissuta all’aperto con l’Eucaristica, accompagnata dalla preghiera di molti, dalla voce di un “Coro per l’occasione” e dalle parole di don Gabriele tra ringraziamenti e commozione in particolare quando si è accennato a storie segnate dal dolore e dalle tragedie o quando sono stati nominati i genitori Graziano ed Eugenia e il fratello. A tutti è stato offerto il numero speciale di Verso Emmaus recante alcuni interventi e alcune fotografie, assieme al piccolo “promemoria” moschettone legato con un cordoncino.
Insieme con don Norberto c’è stata la presenza di padre Britto, quasi a rappresentare i molti sacerdoti con cui don Gabriele ha lavorato in questi otto anni. Il sole ha accompagnato la mattinata, grazie a Dio, non così intenso come quello che scaldava in agosto. Qualche nuvola di passaggio non avrebbe guastato ma… non si può avere tutto. La presenza del Sindaco e delle autorità civiche con il Gonfalone, simbolo della città, ha reso la liturgia cristiana inserita nella realtà segratese.
Non poteva mancare un abbondante aperitivo da una parte per rallentare il ritorno a casa, salutando così il Don, ma anche per predisporre lo stomaco al cibo e alla tavola. Il pranzo, impeccabile nella sua organizzazione e nella sua qualità come sempre, ha permesso un saluto e una stretta di mano meno frettolosa. Valore di una festa che la comunità si ritaglia in occasione di passaggio, quando un sacerdote si muove verso una nuova destinazione.
Nel pomeriggio, dopo il lavoro di riordino dell’oratorio, Il momento di preghiera con la benedizione di una Icona raffigurante la lavanda di piedi a Pietro, con la quale poi don Gabriele ci ha benedetti. L’apertura di regali che abbiamo lasciato (pensieri e scritti delle persone, una maglietta color fuxia simbolo della festa, un moderno computer, utile per il lavoro negli oratori di Castano Primo e Buscate) e l’assaggio delle famose crepes hanno concluso la giornata. Saluti, commozione, ringraziamenti e un augurio per il futuro!
Simpatica la sera del 10 settembre, quando la presenza del Coro Alpino di Melzo ha offerto un percorso di musica particolare che fa parte della nostra cultura italiana tra riferimenti poetici alla montagna e ricordi della guerra e di tutte le sofferenze legate a quella tragedia che si rinnova nella famosa “terza guerra mondiale a pezzettini”. Nutrita la presenza dei partecipanti.
Durante questi due giorni anche il Comune ha organizzato dei momenti di festa con bancarelle e gazebo di varie Associazioni. Tra i gruppi presenti anche il gazebo con missionari del SUAM: p. Castrese, p. Mario, p. Rocco ed altre figure di laici missionari che hanno incontrato e coinvolto persone invitandole alla “Mission Segrate” che avverrà il prossimo anno. I nostri tre amici sono stati poi ospiti graditi alla tavola nella domenica della festa.

Inoltre

La settimana era iniziata con la ripresa della processione dal cimitero, dove vi è la chiesetta dedicata a san Rocco, alla chiesa parrocchiale con la statua del santo, accompagnata dalla musica della banda di Crescenzago. Ovviamente più faticoso il suonare durante il tragitto mentre più ricco e abbondante il momento di concerto eseguito al termine della messa.
La possibilità di accostarsi alla Confessione nel giorno di mercoledì ha visto la presenza di molte persone, così come nella Adorazione Eucaristica del giovedì in forma personale e in forma comunitaria alla sera, con la guida di don Gabriele.
Si è riproposto, dopo il primo tentativo fatto lo scorso anno, il richiamo all’inizio della scuola con un momento di preghiera aperto a ragazzi, adolescenti, genitori e insegnanti. Un significativo gruppo ha così pregato e cantato, misurandosi con un semplice righello, “gadget” scelto come promemoria per ricordarsi che è possibile vivere nella scuola con “un Amore, quello di Dio, che non misura” e… sa fare le righe dritte!

Don Norberto


Oropa, santuario nuovo per molti

Il Santuario Mariano di Oropa si trova in uno spettacolare anfiteatro naturale di montagne che circondano la sottostante grande struttura composta dalla Basilica Antica e dalla Basilica Superiore. Sin dal Medio Evo luogo dì ospitalità per viandanti e pellegrini e ancora oggi luogo di accoglienza. A testimonianza, antistante l’ingresso al complesso religioso, la presenza di una carrozza di un treno della soppressa tranvia Biella-Oropa (una vera chicca !!!) che serviva appunto per il trasporto dei pellegrini e fedeli al Santuario.
Iniziamo con la celebrazione della S. Messa presieduta da don Norberto alla Basilica Superiore, maestosa chiesa caratterizzata da una grande cupola visibile in gran parte del territorio e che in questo periodo estivo espone la statua della Madonna nera, di epoca medievale, scolpita in legno di pino cembro, coperta da un manto composto da più di 15.000 pezzi di stoffa offerta dai fedeli.
Con la guida visitiamo l’intero complesso ammirando gli interni della Basilica Antica, il sacello (vero cuore del Santuario), i camminamenti e una breve visita al Museo dei Tesori dove sono conservati gli ori e i gioielli delle incoronazioni centenarie, prestigiosi paramenti liturgici, importanti ostensori, gran parte donati dalla famiglia Savoia a testimonianza del loro legame con il Santuario.
Fra spiritualità e bellezza, pranzo con la tipica “polenta concia” e, per smaltire un po’ di calorie, salita al Sacro Monte che si trova a fianco del santuario con dodici cappelle disposte in modo irregolare con all’interno statue a grandezza naturale a comporre temi della vita della Madonna.
Ultima tappa: preghiera di ringraziamento e di devozione alla Madonna con la partecipazione del Vescovo di Biella mons. Roberto Farinella che ci ha onorato della sua presenza. Uscendo ammiriamo le diverse esposizioni dei presepi provenienti da tutto il mondo. Lasciamo questo luogo dove si respira aria di pace e serenità felici e contenti confidando che questo pellegrinaggio ci aiuti a crescere nella fede in Cristo diventando sempre più suoi discepoli, proprio come Maria Santissima.

Enza


Per partecipare alla festa di don Gabriele a Castano Primo

Sabato 24 settembre e domenica 25 settembre don Gabriele inizia ufficialmente il suo nuovo incarico nei due oratori della citta di Castano Primo e in quello di Buscate. Per chi volesse andare alla festa di ingresso suggeriamo di partecipare al momento del sabato 24 settembre con la messa delle ore 18 a Castano Primo. Dopo la messa è possibile fermarsi a cena. Per questo è obbligatorio prenotarsi entro mercoledì 21 settembre mandando una e-mail a oratorio@santostefanosegrate.it oppure chiamare al cell. 3913725530 o andare direttamente in segreteria aperta dalle ore 16.30 alle 18.30.

Inizio lavori posticipato

Dovevamo iniziare i lavori di sistemazione della facciata, la revisione delle campane e la messa in sicurezza del castello che contiene queste ultime ma abbiamo dovuto bloccare tutto. Non è disponibile dalle banche la Cessione del Credito. Prevediamo l’inizio dei lavori in novembre auspicando la prologa del bonus per il 2023.

A Lourdes

Alcuni nostri malati e pellegrini del gruppo OFTAL e UNITALSI con don Gabriele e dei giovani sono a Lourdes dal 16 al 20 settembre. “Sosta” sotto quella grotta, significativo luogo della spiritualità cristiana per il messaggio continuo alla conversione, alla preghiera e alla rigenerazione battesimale.

Anniversari di matrimonio: domenica 25 settembre ore 11.30

Alcune coppie ricorderanno una data particolare di matrimonio: Una coppia ricorderà il suo 60° di vita insieme; un’altra coppia invece ricorderà il 55° di nozze. Sono cinque le coppie che ricordano il 50° di matrimonio e una coppia il 45°. Una coppia poi ricorderà il suo 25°, due coppie il loro 20°, una coppia il 15°, e due coppie il 10° anniversario di matrimonio. Vivremo con loro questo momento di ringraziamento, annotando sempre la particolarità e bellezza del matrimonio cristiano.

Festival della Missione a Milano: 29 settembre – 2 ottobre

Invito a seguire sul sito le proposte di incontro, testimonianza o preghiera: bella opportunità!!!