26 ottobre 2025

Prima domenica dopo la Dedicazione – “Il mandato missionario”


Meno due

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Tra due settimane avremo la visita pastorale dell’Arcivescovo Mario Delpini, un momento che caratterizza il suo ministero e che coinvolge ogni comunità cristiana, impegno enorme se rapportato a tutta la diocesi di Milano! Il vescovo Mario conosce bene le parrocchie e i preti, essendo stato prima professore di lettere, rettore del seminario, Vicario episcopale nella Zona di Melegnano, poi Vicario generale e, dal 2017, arcivescovo di Milano.

Ci incontra, come il Signore ci incontra: così lo accoglieremo! Nel retro del foglio è riportato lo schema degli incontri previsti per ciascuna parrocchia.


Il passaggio al cimitero

Vedo con grande simpatia il movimento che si compie tra i cimiteri nei giorni dei santi e dei morti, termine evocativo e caldo rispetto a quello che i bambini, dai più piccoli ai più adulti, portano sui volti o nei vestiti strampalati.

L’1 e il 2 novembre, tra giornate di sole o di nebbia, di pioggia o freddo, non si va al cimitero per le lapidi o per incontrare un’anima gemella, ma perché lì si lascia l’ultimo saluto, l’ultima carezza, l’ultimo sospiro prima che le pale seppelliscano la bara o una lastra di cemento chiuda un loculo. Lì il momento dell’ultimo, ultimo, saluto. Sulla lapide una foto, un nome, una data o una scritta per testimoniare che lì non c’è polvere, una virtuale presenza o il nominativo somigliante a quello che indica una via, un corso o un viale nelle nostre città.

Si va al cimitero per quell’ultimo saluto; per chi non c’è più, questo saluto è una gloria, mentre per chi rimane, che respira e guarda, è la trasformazione nella fatica (tanta fatica) del vivere affinché si rimanga persone belle e lo si diventi ancora più! Recito il “requiem”, termine latino che evoca anche musica di alto spessore, usando la formula italiana che, a parer mio, non è bellissima, ma in linea con la tradizione della Chiesa, recitata innumerevoli volte anche da me. Diventi in questi giorni “la” preghiera da usare.

“L’eterno riposo dona loro, o Signore
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Amen”.


Salutare una biro

Capita di prendere in mano una biro e notare che non scrive neanche strofinandola tra le mani, oppure che scriva male e ci faccia arrabbiare. In questi due casi si pensa bene di buttarla non facendo bene il suo dovere. Diverso è lo stato d’animo quando ti accorgi che “si è esaurita”, ha finito di scrivere perché non c’è più l’inchiostro.

Qualche giorno fa mi è capitato questo e la penna Bic di colore giallo che sta più comodamente di altre tra le mie dita, smise di scrivere. Bene, un piccolo sussulto solo perché ha lavorato tanto, ha scritto tanto o meglio l’ho fatta lavorare tanto!

Mi spiace molto gettarla e infatti è lì ancora sul tavolo, custode di tanti pensieri, di cose registrate qualche volta scritte bene, altre scritte meno bene ma soprattutto strumento delle prediche e delle riflessioni nello spirito che ha messo nero su bianco (in questo caso blu su bianco).

La ringrazio per essermi stata di compagnia e per aver registrato il mio stato d’animo, sia quando ero preoccupato, sia quando ero più sereno.  Quante cose sanno di noi le biro!

Don Norberto


Ascolto dello Spirito che parla

Una intuizione, una data, una sigla… Seguire Cristo è mettersi in cammino ascoltando la Sua Parola per la via sconosciuta della propria vita, con sguardo attento, con gli occhi capaci di vedere dove altri non vedono e che ti permettono di farti prossimo nell’abbandono totale del cuore avvolto nella la Sua Pace…senza avere paura perché c’è Lui! Era il 1991 quando il Card. Martini, con il prezioso contributo dei Padri Oblati di Rho, diede inizio cammino tutt’ora in atto dei G.d.A. (Gruppi di Ascolto della Parola). Questo fu possibile grazie all’esperienza positiva della Scuola della Parola che egli aveva iniziato a partire dal 1980 e condotto, prima in Duomo e dopo cinque anni decentrata progressivamente nelle zone pastorali della Diocesi.

Non ho trovato mezzo migliore, nella mia diocesi, per comunicare con i giovani se non la lettura comune della Scrittura: leggere, ascoltare insieme la Parola che ci parla, ci interroga, ci interpreta, ci risponde, ci incoraggia. La Scuola della Parola è un mezzo privilegiato, non l’unico, con cui lo Spirito Santo può evangelizzare i cuori attraverso l’ascolto personale, comunitario, ecclesiale, è un modo molto semplice attraverso il quale il Signore vuole parlarci. Tra i mezzi che possono maggiormente aiutare i cristiani che vivono nel mondo v’è certamente l’esercizio paziente, metodico, tendenzialmente quotidiano della lectio divina… cioè imparare a mettersi davanti ad una pagina della Scrittura per leggerla in spirito di fede e di preghiera così da leggerne la realtà, la nostra realtà, secondo la mente ed il cuore di Dio”. C. Martini.

Sono passati tanti anni, venticinque e più, da quando anche noi comunità di Santo Stefano  (anche a San Felice ci fu questa possibilità) accettammo l’invito del nostro Cardinale a provare a fare questa esperienza e da allora non ci siamo mai fermati infatti è tutt’ora presente in Parrocchia. I Gruppi di Ascolto della Parola, offrono la possibilità di accogliere il dono della Parola di Dio mediante l’incontro all’interno delle case. Una casa che ti accoglie e ti aspetta una sera al mese per sette incontri ogni ciclo a partire dal mese di ottobre di ogni anno; persone che formano gruppo e si riuniscono insieme accendendo un lume vicino al libro della Bibbia, ci si unisce nella preghiera e ci ‘ si incammina’. Attraverso la lettura e l’ascolto della Scrittura proposta da un testo con un tema ben preciso e preparato dalla Diocesi, ci si lascia avvolgere e provocare lasciando spazio al confronto fraterno e alla condivisione. I tre momenti: la lectio, la meditatio e l’oratio scandiscono la serata. La preghiera che così come inizia l’incontro lo conclude. Nella nostra comunità sono presenti attualmente cinque Gruppi di Ascolto della Parola seguiti da cinque animatori con una buona preparazione e tanta buona volontà. Tema di questo anno: “Pace a voi”. Chi fosse interessato a partecipare oppure ad ospitare un nuovo gruppo può contattare don Norberto oppure chiamare direttamente gli animatori.

Stella Bigaroli 3398374891; Piera Boselli 3491750561; Simona Zuzzaro 3402690032; Diana Battaglia 3209608425; Claudio Gravaghi 3468276139.

Buon Cammino.

Stella


Visita pastorale: domenica 9 novembre 2025

Santo Stefano

  • Ore 9.30: l’Arcivescovo arriva al cimitero di Segrate per una visita privata accolto dal parroco, sindaco e da parrocchiani; corteo a piedi poi verso la chiesa
  • Ore 10: l’Arcivescovo incontra (in oratorio) le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana
  • Ore 10.30: l’Arcivescovo presiede la Santa Messa; al termine consegna ai nonni la regola di vita e saluta i chierichetti
  • Ore 12: l’Arcivescovo incontra il Consiglio pastorale e Affari economici
  • Ore 13: pranzo a buffet con i membri dei due Consigli

Santi Carlo e Anna a San Felice

  • Ore 16: l’Arcivescovo incontra il Consiglio pastorale e Affari economici in oratorio
  • Ore 17.30: l’Arcivescovo incontra (al cinema) le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana
  • Ore 18: l’Arcivescovo presiede la Santa Messa; al termine consegna ai nonni la regola di vita e saluta i chierichetti

Visita pastorale: giovedì 13 novembre 2025

Novegro

  • Ore 17.30: l’Arcivescovo incontra le famiglie dei ragazzi dell’iniziazione cristiana
  • Ore 18: l’Arcivescovo presiede la Santa Messa; al termine consegna ai nonni la regola di vita e saluta i chierichetti
  • Ore 19.30: l’Arcivescovo incontra in oratorio una rappresentanza degli operatori pastorali