28 gennaio 2024

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe


“Non si chiede l’età”

Questa espressione si usa quando si è davanti alle signore e, si dice, che “non sia da galateo” chiedere di guardare la carta d’identità. Nel 2021 nella chiesa di santo Stefano, quasi per caso, si è iniziato a parlare dei “quarantenni”, un periodo della vita molto delicato e importante. Sono particolari le caratteristiche di questa età (per molti motivi che qui non ricordiamo) anche dal punto di vista della fede e del legame con Dio.
È iniziato così un gruppo indicato con questa denominazione: “35-50” che, oltre a mettere insieme questa fascia di età, ha avuto come intento quello di accogliere quanti si accostano alla comunità cristiana vuoi per il catechismo dei figli o vuoi perché da poco trasferiti in città.
Ci si trova alla domenica ogni quindici giorni dopo la messa vespertina, talvolta solo per l’incontro e lo scambio, a volte accompagnato dalla cena, dove sono coinvolti anche gli eventuali figli. C’è stato un filo conduttore negli incontri dello scorso anno: attualmente si sta approfondendo la tematica dei “Vizi capitali”. Coloro che sono legati a questo gruppo sono 43 e la presenza agli incontri coinvolge sempre una trentina di persone, alcune di loro con i rispettivi mariti o mogli, altri no. A breve verrà messo un link sul sito sia di santo Stefano che di San Felice per indicare questa possibilità di contatto.
Si è fatta questa premessa per segnalare l’inizio di un gruppo nuovo.


I cinquantenni

Si tratta di far incontrare coloro che stanno tra i “50 e i 65 anni”. Ovviamente in questo caso e anche in quello precedente si parla di dati indicativi, sapendo che all’interno di questi numeri le differenze sono tante. Altre problematiche fisiche e psicologiche, altre situazioni di vita personale o di coppia, altre modalità lavorative ed educative e, infine, altro modo di vivere la fede, rispetto all’età precedente e alla successiva.
Forse è un tempo di verifica e di bilancio? Occasione certamente per rivedere una fede ricevuta e che non è la stessa di oggi; una fascia di età che ha avuto una formazione alla fede abbastanza precisa ma che diventa faticosa trasmetterla ai figli.
L’idea è di trovandosi come luogo fisico a San Felice, nel locale dell’oratorio (sulla destra  nella parte inferiore della chiesa).
Concretamente inizieremo lunedì 29 gennaio alle ore 21, con una breve presentazione della proposta appena abbozzata e ascolto reciproco. Avremo, per ora, un breve testo biblico ma poi elaboreremo insieme la traccia di confronto e approfondimento. Chi fosse interessato chieda sempre a don Norberto.
Qualcuno potrà dire: “E chi è Over 50”? Vedremo di tener presente questa possibile esigenza per una proposta che potrebbe nascere a breve da tenersi in ore pomeridiane.


Si rinnovano i Consigli

In diocesi ci sarà il rinnovo dei Consigli pastorale parrocchiali che culminerà nelle elezioni del prossimo 26 maggio (non ci sovrapponiamo alle elezioni politiche regionali ed europee).
L’Arcivescovo chiede che l’occasione del prossimo 11 febbraio, ultima domenica dopo l’Epifania, sia propizia per annunciare alle comunità cristiane, nel corso delle celebrazioni eucaristiche, l’avvio del percorso di rinnovo dei Consigli pastorali (oltre a quello degli Affari economici) prevedendo specifiche iniziative in merito: alla sensibilizzazione della comunità cristiana, alle scelte circa la composizione dei Consigli (per la quale si conferma sin da ora la presenza di una componente eletta, ancorché in misura ridotta) e alla successiva raccolta di candidature.
Nei prossimi mesi saranno offerte indicazioni per sostenere e sussidiare il lavoro delle Commissioni preparatorie e in particolare, nel corso della Quaresima, i membri delle Commissioni saranno invitati a un incontro a livello zonale. Nel periodo che precede la costituzione dei Consigli sui media diocesani verranno offerti materiali per la sensibilizzazione della comunità cristiana e gli atti preparatori al rinnovo.
Siamo in un tempo di Chiesa particolare e, proprio perché un certo modo di intendere questo organismo si è esaurito, ci si sta muovendo verso il nuovo stile di viverlo. È tempo di accendere i motori.


Diamo i numeri: 4 e 11

Si tratta del 4 febbraio e dell’11 febbraio: sono le domeniche che introducono alla Quaresima. L’11 febbraio si ricorda l’apparizione della Madonna a Lourdes. Le due domeniche formano un “dittico liturgico”: si parla infatti della domenica “della Divina Clemenza” (il 4) e la domenica “del Perdono” (l’11). Si va al cuore di ciò che Dio è e fa, trovando nella Pasqua il suo vertice.


Lettura su Zoom di “Fiducia supplicans” sul senso pastorale delle benedizioni

Martedì 30 gennaio, ore 21

https://us02web.zoom.us/j/85929738228?pwd=czJlWTluQjk1ZlZQWWF4MmJQb0V1UT09

ID: 859 2973 8228 – Codice d’accesso: 189349

In collegamento don José Hernandez, docente di teologia sacramentale.


Appuntamenti

Venerdì 2 febbraio: “Candelora nelle case”

La festa della Presentazione di Gesù al tempio viene anche chiamata festa “della Candelora” per il richiamo alle candele che dal X secolo accompagnavano le solenni processioni nella notte, acclamando a Gesù “luce per illuminare le genti”. Un suggerimento per le case:

  1. Accendere una candela e lasciare che bruci per tutto il giorno.
  2. In un momento della giornata leggere il vangelo di Luca, cap.2 (magari recitando una decina del rosario): «Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

Processione possibile con le candele: prima della Messa delle ore 8.30 a santo Stefano e prima della Messa delle ore 18.30 a San Felice.

Sabato 3 febbraio: san Biagio

Ore 9, a santo Stefano e a San Felice: celebrazione della Parola e benedizione della gola, del panettone, del pane…

Domenica 4 febbraio

Si celebrerà la 46ª Giornata Nazionale per la Vita sul tema «La forza della vita ci sorprende. “Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?”». Come da tradizione, il Centro Aiuto per la Vita venderà le primule alle porte della chiesa.

Venerdì 8 febbraio

Come avvisato la scorsa settimana, segnaliamo l’incontro con il dott. Alberto Scanni che parlerà di come un padre oncologo ha affrontato la malattia sulla pelle del proprio figlio. Appuntamento per venerdì 8 febbraio, alle ore 21, all’oratorio di santo Stefano.


Nuova proposta a Lourdes: 3 – 5 giugno 2024

Proposta diversa dal punto di vista economico per cambio di agenzia.
Gruppo massimo: 35 persone.
Per iscrizioni contattare Enza (3357571786) entro il 30 gennaio.
Partenza: 3 giugno (Orio/Lourdes 10.45/12.25) – Ritorno: 5 giugno (Lourdes/Orio13.15/14.55).
Quota individuale: 420,00 (acconto alla prenotazione 250,00 €). Supplemento singola: 80,00 €.