5 ottobre 2025

Sesta domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore


Domenica 26 ottobre: “7 chiese – unica celebrazione”

Alle ore 17.30: Messa comunitaria di tutte le parrocchie nella chiesa di Dio Padre a Milano Due

– in città sono sospese le Messe vespertine –


Il rosario

Durante l’udienza generale di mercoledì 24 settembre 2025, papa Leone XIV ha rivolto il suo invito a tutta la Chiesa: “Cari fratelli e sorelle, il mese di ottobre, ormai vicino, nella Chiesa è particolarmente dedicato al santo Rosario. Perciò invito tutti, ogni giorno del prossimo mese, a pregare il Rosario per la pace, personalmente, in famiglia e in comunità”. Rispondiamo al Papa.

Si tratta di una proposta di preghiera personale ma che vogliamo far diventare momento comunitario. La festa della Madonna del Rosario (con il richiamo agli “amici di Redecesio” che trovano in lei la loro patrona) che si celebra il 7 ottobre, ci ricorda la tradizione di rendere ottobre il mese del rosario (oltre che mese della missione). Dal punto di vista liturgico, il tempo mariano per eccellenza rimane l’Avvento, nel valore dell’attesa, nel richiamo alla nascita di Maria senza il peccato, nel richiamo alla divina maternità e nella festa del Natale.

Ecco allora la proposta: ogni mercoledì, a partire dall’8 ottobre, si reciterà il rosario alle 18.30 in chiesa a Santo Stefano. Un piccolo gruppo di persone si impegnerà a guidare la preghiera nella sua cadenza settimanale.


Festa per san Francesco

Siamo tutti contenti che, dal prossimo anno, il 4 ottobre sarà festa nazionale e quindi festiva. La legge passata in parlamento in modo bipartisan, rimette quello che fino al 1977 c’era e permetteva a noi studenti di quel tempo di stare in vacanza! Per un problema di risparmio economico, oltre che per una piccola ventata laicista, le feste religiose furono relegate alla domenica. La figura del santo di Assisi, riportato nella festa civile, viene ad essere un segno forte per il nostro Paese nel contesto tragico in cui viviamo, richiamando valori universali condivisi. Due recentissimi libri, usciti in edizioni laiche, stanno riportando interesse sulla sua persona. Che poi un Papa abbia preso il nome di Francesco, rende quel nome molto evocativo.

Per essere corretti dobbiamo ammettere che, per questa festa, avremo anche una spesa pubblica maggiorata. Come si legge dai giornali, questa scelta porterà ad una busta paga più pesante per chi in quel giorno lavorerà ma anche un dispendio di circa 11 milioni di euro a carico dello Stato per pagare le forze dell’ordine, la polizia i vigili del fuoco e per il personale sanitario. Problema per ora rimandato anche perché il prossimo anno il 4 ottobre… cadrà di domenica.


“35-50”

Sono due numeri che, dal 2001 nella parrocchia di Santo Stefano identificano il “gruppo 35-50”: persone, appartenenti a questa fascia di età, che si incontrano, chi qualche volta, chi più stabilmente. Diversi hanno partecipato nel corso di questi anni e attualmente coloro che aderiscono alla proposta sono circa una trentina di persone, alcune in coppia, altri no.

Poiché l’età è il criterio qualificante, possono partecipare coloro che rientrano approssimativamente in questa fascia. Ci si ritrova ogni quindici giorni, alla domenica sera, seguendo una traccia condivisa insieme: si è partiti da alcune pagine del vangelo, ci si è soffermati poi sui personaggi legati alla Pasqua; si sono analizzati alcuni testi di Papa Francesco e soprattutto si è lavorato sui vizi capitali aiutati dal libro di don Fabio Rosini “L’arte della buona battaglia”.

Quest’ anno si vuole entrare nel cuore e nello spirito di papa Leone, tenendo in considerazione ciò che dirà nell’udienza del mercoledì. Desideriamo superare il cliché giornalistico del Papa innovatore o conservatore, che prosegue la via del predecessore o ne cambia la rotta, per conoscere direttamente il Pontefice ed essere più addentro a ciò che lo Spirito va dicendo attraverso Robert Prevost, scelto come 267esimo Papa. Il momento di ritrovo prevede, per chi può anche la cena con la presenza dei figli piccoli o grandi.

Il primo incontro sarà domenica 12 ottobre alle ore 19 dopo la messa delle ore 18. Per qualsiasi informazione contattare don Norberto o scrivere al suo indirizzo di posta elettronica.


A rapporto dal vescovo

Giovedì 9 ottobre, noi preti saremo “a rapporto” dal vescovo Mario nell’ambito della visita pastorale che si sta svolgendo nel nostro territorio di Segrate, Pioltello, Cernusco sul Naviglio, Bussero e Carugate; durante l’incontro ogni sacerdote avrà a disposizione una mezzoretta per parlare con lui.  Anch’ io andrò “a rapporto” per questa occasione.

È da un po’ che non parlo al vescovo di me, evitando di chiamarlo per problemi. Solo in tre occasioni chiesi di poter incontrare espressamente il vescovo. La prima volta fu con il cardinal Martini in un periodo in cui ebbi una forte crisi sacerdotale. In un secondo tempo chiesi un colloquio per poter raccontare invece di un dono ricevuto e particolari esperienze fatte. Mi pareva giusto, in queste situazioni importanti, che il vescovo conoscesse ciò che un suo prete stava vivendo. In entrambi i momenti avvertii il vescovo nella sua condizione anche di padre spirituale.

Incontrai il vescovo Tettamanzi durante una sua visita pastorale; i nostri incontri furono normali, dato che lo conoscevo come professore di morale. A quel tempo ero parroco a Busto Arsizio ed ebbi solo l’occasione di un dialogo per digli più o meno così: “Caro don Dionigi, gli andava bene di avere davanti a sé un prete che non gli avrebbe creato grane”.

Invece al vescovo Scola chiesi espressamente un colloquio perché, dopo due anni dalla sua presenza in diocesi, non avevo avuto neppure l’opportunità di stringergli la mano. “Conviene che mi faccia avanti io”, pensai. Ricordo che, in quell’appuntamento, stoppai subito la sua domanda che riguardava l’andamento della parrocchia e il pensiero sulle comunità pastorali. Lo stoppai perché dissi: “Sono venuto a raccontare di me”. Mi presentai spaziando da momenti difficili e belli della vita da prete (erano gli anni in cui ero parroco a Casciago). Il bello fu che il vescovo ascoltava… senza potere portare il dialogo sul terreno che più gli stava a cuore.

Con il vescovo Delpini ho sempre avuto contatti fraterni ed istituzionali. Devo ancora pensare a cosa dire, anche se sono tranquillo perché non si tratta né di esame né di resa dei conti. Senz’altro porterò a conoscenza di come vivo il mio sacerdozio e dell’impegno necessario (talvolta faticoso) per le tre parrocchie.


Visita pastorale

Il vescovo incontrerà le parrocchie del nostro decanato con uno stile identico. Inizierà domenica 9 novembre a stare tra le parrocchie di Segrate. Lo accoglieremo ore 9 al cimitero per un momento di preghiera. Successivamente raggiungerà l’oratorio di Santo Stefano dove avrà un incontro con i ragazzi e le famiglie dell’iniziazione cristiana. Alle ore 10.30 celebrerà l’eucarestia animata dai gruppi musicali parrocchiali. Avrà infine un incontro con il Consiglio pastorale e Affari economici, condividendo un buffet.

Nel pomeriggio lo accompagneremo a San Felice dove, nel salone del cinema, avrà l’incontro con ragazzi e le famiglie dell’iniziazione cristiana. Alle ore 17 celebrerà l’Eucarestia per poi fermarsi a dialogare con il Consiglio pastorale e Affari economici.

Giovedì 13 novembre sarà a Novegro per incontrare i ragazzi alle ore 17 e celebrare la messa alle ore 17.30.

Sarà nostra premura realizzare una presentazione delle nostre parrocchie seguendo la traccia che ci è stata data. Al di là della semplicità dell’incontro, andiamo al senso: il pastorale della diocesi passa di parrocchia in parrocchia ad ascoltare, a celebrare, a sostenere quelle linee che va tracciando nelle lettere pastorali.

Don Norberto


AVVISI

  • Martedì 7 ottobre: pellegrinaggio di un giorno a Roma
  • Giovedì 9 ottobre, alle ore 21 a Santo Stefano: consiglio pastorale
  • Venerdì 10 ottobre, alle ore 21 a Santo Stefano: veglia di preghiera per cresimandi e le loro famiglie
  • Sabato 11 e domenica 12 ottobre, alle ore 15.30 a Santo Stefano: Cresima di 87 ragazzi
  • Domenica 12 ottobre, alle ore 11.30 a San Felice: Messa di saluto a don Saturnino con un momento di condivisione nella formula “io porto, tu porti”; è sospesa la Messa delle ore 10
  • Sabato 18 e domenica 19 ottobre: due giorni a Ballabio per una quindicina di educatori della città che si impegneranno nei gruppi medie e adolescenti