6 novembre 2022

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

Mission Segrate prende il via!

Abbiamo sentito, almeno una volta, parlare di “Mission Segrate”; abbiamo ascoltato, almeno una volta, dei missionari accennare durante le Messe domenicali alla “Missione nel marzo 2023”. Abbiamo sentito il parroco, almeno una volta, ricordare la Missione come momento importante per la nostra e per tutte le parrocchie della città. Chi non l’avesse mai sentito o… non c’era o dormiva!
Eccoci ormai nelle vicinanze di questo evento. Quando iniziammo a parlarne, circa un anno fa, si diceva che arrivare a marzo 2023 sarebbe stato un attimo: appunto!
Parlarne ora all’inizio dell’Avvento, annunciando che l’evento si svolgerà dal 17 al 26 marzo 2023, cioè in Quaresima, è sentire il respiro vicino: è un soffio, arrivarci, tenendo conto del periodo pre e post natalizio. Ecco l’Avvento come “inizio” liturgico e come “inizio” di una partenza.
Di cosa parliamo allora? Di 10 giorni in cui ci saranno eventi, iniziative, manifestazioni aperti a tutti che, nel nostro intento, siano semplicemente “semi” di qualcosa che lo Spirito Santo potrà far crescere. Alcune persone delle varie parrocchie si sono trovate più volte insieme e, accompagnati dai missionari, stanno ultimando un programma. Rimane un’esperienza nuova per loro, missionari che hanno vissuto in contesti diversi il gioioso annuncio del Vangelo, mentre rimane altrettanto nuova una esperienza che metta insieme le diverse parrocchie della città.
È ora tempo di un avviso che indichi questo intento: ecco il valore del messaggio che metteremo fuori dalle nostre chiese
Cominciamo anche a sostenere questo tempo che ci separa da marzo con il pensiero e con la preghiera, con l’invocazione allo Spirito e con la curiosità, con il desiderio di essere parte di questo annuncio e di ascoltare chi incontreremo.
Da una parte la preghiera e dall’altra l’apertura di cuore per “dare una mano, metterci la faccia, aprire le nostre comunità, obbedendo al comando del Signore contro ogni logica conservatrice e annoiata”. Ecco il motivo di una immaginetta che ci potrà servire come promemoria.
Ogni domenica chiederemo a gruppi di persone (ragazzi, coppie con bambini, giovani coppie, educatori, anziani…), ma anche ad ogni singolo credente, di vivere la liturgia nelle prime quattro domeniche di Avvento con un segno, con un richiamo, con un gesto. In queste domeniche saranno presenti i nostri amici missionari.

Ancora a proposito di scubidù

Chi può staccare o sciogliere un nodo così resistente? Così ci domandavamo la scorsa settimana a proposito della novità pasquale. Se il Signore con la sua energia divina ha vinto il male e la morte, chi potrà annullare questa novità? Uno dei dittatori del passato o del presente? Una comunità cristiana si muove su questo fondamento, cresce con questo nodo? Se così fosse… perché la sensazione di “sfilacciamento”?  Il senso di sfilacciamento, che il sottoscritto segnala, forse non c’è o forse è eccessivo?
La Pasqua celebrata ogni otto giorni è un’altra cosa rispetto ad un rito ripetitivo, chiamato “Messa”, che, tra l’altro, non si capisce. Il collegamento al Signore vivo che avviene nei sacramenti, nella liturgia, nella Parola è un’altra cosa rispetto magari a una ricerca vaga in tecniche esoteriche o come frutto del proprio studio e impegno. La vita nuova che scorre dentro i credenti porta ad avere il Signore come riferimento dinamico, a differenza di una chiusura nostalgica di come si era una volta.
Una comunità che prende origine e stabilità da “questo nodo” riscopre in ogni momento il desiderio di Lui e la fede in Lui, qualsiasi cosa accada: l’amore che sento per la mia donna diventa desiderio di sacramento nel matrimonio; l’amore che nutro per Lui diventa risposta nel sacerdozio, nella vita monastica o religiosa; la bellezza della vita divina diventa richiesta perché mio figlio la possa ricevere come dono nel sacramento dell’acqua…
Quanto nella nostra educazione e vita comunitaria segnala questa prospettiva a cui seguono ricadute nella vita professionale o nelle relazioni sociali? Quanto la Pasqua settimanale celebrata con cura ed amore “forma” la vita del discepolo e della comunità?
Non voglio sollevare domande che rischiano di portare ansia da una parte o indifferenza dall’altra, ma solo far percepire che, con il famoso “nodo eterno”, lo Spirito Santo farebbe con noi lo scubidù, colorato e bello, stabile ed attraente.
Fermo qui il discorso sull’informatore settimanale, ovviamente non nelle omelie o nei luoghi dove sia possibile parlare della fede cristiana, dove questo aggettivo “cristiano”, fa veramente la differenza. E se fosse il tempo in cui la “fede cristiana” mostri la sua bella originalità?

Don Norberto


Inizio delle benedizioni nelle case

Con l’Avvento iniziamo la benedizione nelle case secondo il metodo iniziato lo scorso anno. Con il nuovo impegno, che coinvolge i sacerdoti anche nella parrocchia di san Felice, dovremo fare in questo modo: divideremo la parrocchia in due (come del resto già si faceva!), così che noi preti un anno faremo una parte e un altro anno faremo la seconda parte. A breve preciseremo quale parte della parrocchia visiteremo quest’anno.
Sarebbe bello che, nelle vie in cui non si andrà, si possa sperimentare (nel numero precedente abbiamo parlato di “esperimento”!) la “benedizione tra gli amici”. Coloro che hanno voluto ascoltare più nei dettagli questa nuova iniziativa hanno in mano un foglio più dettagliato. Chiediamo di farci sapere entro la fine del mese di novembre in quante case di amici vorranno compiere questo gesto di benedizione.
Per la visita che noi preti faremo ripeteremo lo stile dello scorso anno: si telefonerà a coloro che ci hanno dato il foglio azzurro o verde per comunicare giorno e orario in cui verrà don Norberto o don Mauro. Chi non avesse lasciato il proprio nome lo scorso anno, lo potrà fare compilando un foglio di color rosa che troverà in chiesa fino al 20 novembre 2022.


Giornata della Caritas: 6 novembre 2022

Raccolta delle offerte domenicali per la Caritas e, in piccola parte, per il Centro di Ascolto cittadino. Conosciamo il lavoro che la Caritas svolge nella parrocchia, stimolando tutti a crescere nella carità e alla apertura a tutti, poveri compresi.
Durante l’Avvento proseguiremo con le raccolte “mirate”: materiali di prima necessità. La comunità cristiana contribuisce anche a far crescere l’attenzione all’altro attraverso il doposcuola ai bambini, la scuola di italiano per stranieri e altri piccoli servizi a coloro che sono in difficoltà.


Sabato 12 novembre 2022: ore 18.30

Don Norberto viene introdotto come parroco di San Felice dal vicario di zona, don Antonio Novazzi. Si tratta del “rito di possesso”, così chiamato. Con don Mauro si prenderà cura di quella comunità cristiana. Seguirà il rifresco e poi il film previsto al Cinema san Felice: “La notte del 12”, con ingresso gratuito (facciamo notare la coincidenza con questo film in prima visione, di genere noir; la proiezione è offerta dalla parrocchia).


Campane e non solo

Come annunciato, lunedì 7 novembre 2022 verranno fatte scendere le campane per l’opera di rinnovamento e di stabilità del castello che sovrintendete il movimento delle stesse.
La settimana successiva inizierà il cantiere per la sistemazione della facciata con tutti gli annessi. Domenica prossima chiariremo meglio anche la situazione finanziaria che ci permette di intraprendere i lavori con un po’ di respiro, anche se dovremo chiedere la generosità dei parrocchiani per completare l’opera che i nostri predecessori hanno fatto e conservato con cura. Un modo per lasciare alle nuove generazioni uno spazio sempre adeguato, sicuro e bello.


Contatto con chi inizierà il catechismo

Sta girando un foglio indirizzato alle famiglie che hanno un bambino o una bambina in 2ª elementare. Normalmente è questo il tempo in cui, dopo avere dato il dono del battesimo e averlo “custodito”, ogni famiglia chiede che il figlio o la figlia possa accedere agli altri sacramenti della Iniziazione cristiana. Incontreremo innanzitutto quei genitori che hanno avuto altri figli in questo itinerario e sarà un modo per ascoltare da loro il pro e il contro: mercoledì 9 novembre, ore 21.

Vogliamo poi incontrare, in due sere, i genitori che si accostano “come nuovi” alla comunità: lunedì 14 novembre, i papà, e martedì 15 settembre, le mamme, sempre alle ore 21.