9 gennaio 2022

Battesimo del Signore

Ed è subito Pasqua

Si annuncia alla vostra carità, fratelli carissimi,
che, permettendo la misericordia di Dio e del Signore nostro Gesù Cristo,
il giorno 17 del mese di aprile
celebreremo con gioia la Pasqua del Signore

Così si è conclusa la lettura del vangelo della Epifania. Un annuncio che riguarda il rito romano e il rito ambrosiano anche se, anche se… una differenza c’è sempre: questi ambrosiani!
Il nostro è un annuncio “stringato” dove si esprime la gioia e si fa riferimento alla misericordia di Dio. Nel rito romano che pubblichiamo, il riferimento è invece più ampio e segna le tappe dell’anno liturgico.
Si dice infatti:

“Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 17 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 2 marzo.
L’Ascensione del Signore, il 29 maggio.
La Pentecoste, il 5 giugno.
La prima domenica di Avvento, il 27 novembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.”

Stili diversi ma che fanno della Epifania la pienezza del Natale e anche l’anticipazione della Pasqua, la grande novità su cui poggia la vita della Chiesa nel tempo.


Open Day Mission Segrate

Sabato 15 e domenica 16 gennaio
Nelle chiese di Segrate (tranne le parrocchie di Redecesio e di Lavanderie che vivranno questo momento il 5 e 6 febbraio) avremo ospiti alcuni missionari, preti, suore e laici che sono vissuti per diversi anni in “terra di missione”. Coloro che, in altre parti del mondo, hanno sviluppato la vocazione all’annuncio del vangelo, fuori dal contesto italiano, ci aiuteranno.

Quale lo scopo?

  • Riattivare il senso missionario di noi cristiani di Segrate, di me adulto, di me giovane, di me ragazzo (anche ragazzo!). Abbiamo ricevuto il dono della vita di Dio, come viverlo nella nostra città, nella nostra parrocchia?
  • Attivare una forte collaborazione, conoscenza, condivisione tra le nostre sette parrocchie di Segrate, come segno di comunione.

In concreto?

Prevediamo iniziative e proposte, pensate insieme per dieci giorni nel mese di marzo 2023. Saranno eventi che coinvolgeranno noi e la nostra città.

E il 16 gennaio?

Verranno, si presenteranno, parleranno su questa iniziativa, chiederanno la nostra disponibilità a pregare, pensare, predisporre quella che sarà chiamata: “Mission Segrate”.
Parleranno durante l’omelia e si potrà dialogare con loro dopo la messa.
È allora tempo di iniziare a “scaldare i motori” di questa provvidenziale occasione.


Il valore del calendario ritorna

Ritorniamo ancora una volta su un pensiero già espresso: il valore del nostro calendario.
Credo che si debba riprendere con calma e precisare il valore di un calendario che la Chiesa si è dato nei secoli, al fine di sviluppare una crescita, una formazione dell’animo credente. Come si fa a formare un battezzato della prima ora (bambino) o battezzati da adulti (quest’anno avremo il battesimo di una donna catecumena, mentre stanno iniziando il percorso, della durata di circa due anni, altre due donne della nostra parrocchia)?
Anche attraverso un calendario!
La scuola ha un proprio calendario che inizia in settembre e termina in giugno con i vari giorni di vacanza e i vari appuntamenti o verifiche. Anche il calendario sportivo prevede un inizio e una fine con al centro i grandi match o i derby in caso di squadre della stessa città.
Il calendario cristiano parte dal Triduo pasquale e arriva ancora al Triduo pasquale: un circolo virtuoso! Si potrebbe dire inizio e fine. Le grandi festività diventano la solennità di Pentecoste, del Natale e della Epifania. Come dire che queste essenziali feste non possono essere saltate: sarebbe come iscriversi all’università o prendere la tessera per lo stadio e…stare a casa studiando dai social o vedendo le partite con i popcorn.
Su queste festività si muovono tre grandi periodi grossomodo della stessa entità: il Tempo Pasquale, l’Avvento, la Quaresima. All’interno, cadenzato dalle domeniche, si svolge la storia della salvezza grazie anche alle feste dedicate a Maria, ai Santi e ad altri momenti della vita di Gesù come l’Ascensione, l’Esaltazione della Croce, il Corpus Domini.
“Che festa è oggi?”, “Cosa si celebra con questa festa?”, dovrebbero essere le domande del credente che vive la fede o si avvicina ad essa. Di conseguenza ci si dovrebbe chiedere: “Come organizzo la vacanza, la domenica, la gita, tenendo conto di queste feste?”; oppure dire: “Dove troviamo un luogo per celebrare?”.
Chi vive nella comunità cristiana e chi ha un contatto con essa (le famiglie che battezzano il loro figlio o che iniziano il percorso del catechismo per i sacramenti) deve avere l’opportunità di sapere e di cogliere la bellezza di un calendario che ritma l’anno liturgico. Una sfida che non deve dare nulla per scontato, ma essere un modo per risvegliare, rimotivare o introdurre chi arriva nuovo, a vivere l’esperienza cristiana.


Altro tris

Siamo abituati a questa immagine delle carte che abbiamo usato per le tre feste dopo Natale per noi di rito ambrosiano.
Ora, dopo l’Epifania, non ci sono festa particolare eppure anche qui parliamo di tris: si tratta di tre vangeli che ascolteremo. Si tratta di tre domeniche che completano la manifestazione di Gesù: il vangelo del battesimo di Gesù al Giordano (9 gennaio), il vangelo delle nozze di Cana (il 16 gennaio), il vangelo della moltiplicazione dei pani (23 gennaio). Tutte “manifestazioni della gloria di Dio”. Pubblichiamo il bellissimo l’inno cantato nella veglia dell’Epifania:

Nei limpidi cieli infiniti
accendi a miriadi le stelle:
o luce e fonte di pace,
ascolta, Gesù, chi ti implora!

Un astro fulgente rivela
il parto di Vergine Madre
e guida i Magi a prostrarsi
nell’umile casa di Betlem.

Il rito del tuo battesimo
consacra il fiume Giordano,
che lungo la storia tre volte
sospinse a ritroso i suoi flutti.

È giorno di nozze a Cana:
per tuo sorprendente miracolo
il servo dall’idrie ricolme
attinge il vino e stupisce.

Ebbrezza tu doni agli sposi,
letizia al banchetto festoso:
col primo tuo segno di grazia
annunci l’amore che salva.

Moltiplichi il pane alla folla,
stupita da un grande mistero:
accresci per tutti quel cibo
che vela un dono infinito.

A te, o Gesù, sia gloria
che ai popoli Dio ti sveli
col Padre e lo Spirito santo
nel tempo e nei secoli eterni. Amen.


“Nella tua parola noi…” – Quattro giovedì

  • 13 gennaio: Marco, al capitolo 6
  • 20 gennaio: Luca, al capitolo 9
  • 27 gennaio: Matteo, al capitolo 10
  • 3 febbraio: Giovanni, al capitolo 6

Alle ore 15.30, in chiesa.
Proposta solo nel pomeriggio perché i precedenti incontri, proposti alla sera, erano frequentati solo… da don Norberto!


Pellegrinaggio a Fatima

I giorni saranno 2 – 5 giugno 2022 (un giorno in più); a breve il programma.