Settembre 2022

Insieme a San Felice

PREMESSA

  1. Non siamo ancora nell’abituale grafica del “Verso Emmaus”. C’è stato solo un approccio per la festa, nel numero di quindici giorni fa, e ora l’occasione per precisare due novità: la nomina a parroco di San Felice e la “Mission Segrate”.
  2. Mi permetto di far girare questo testo scritto alla comunità di San Felice, dal momento che dal 1 settembre mi è chiesto di occuparmi, insieme a don Mauro e don Saturnino, anche di quella comunità. Mi è saltato in mente un titolo preso da quel tracciato sospeso che più volte facciamo e che bene conosciamo. Credo che possa essere un simbolo di ciò che il Buon Dio ci chiede.
  3. Nel retro il programma del Festival Nazionale della Missione” che si svolge a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre. In nome di quel percorso che abbiamo iniziato con le altre parrocchie in vista di “Mission Segrate”, una occasione da non perdere.

Il ponte degli specchietti

Dopo il volantino della scorsa domenica in cui don Paolo indicava che l’attuale parroco di santo Stefano e di Novegro sarebbe diventato parroco anche di San Felice… eccomi! Sono don Norberto Brigatti e dal 1980 sono sacerdote.
Non sono nuovo di Segrate, come molti sanno, perché sono arrivato in città nell’ottobre 2019, proprio qualche mese prima della pandemia. Con don Paolo e gli altri preti della città ci siamo trovati in questi tre anni e abbiamo lavorato insieme sia nel pensare, dandoci una mano, sia nel lanciare una iniziativa chiamata “Mission Segrate” che impegnerà le sette parrocchie nel marzo 2023.
Con la partenza di don Paolo e di don Gabriele (prete nella parrocchia di santo Stefano) mi trovo ad essere il parroco con più tempo di permanenza in Segrate, mentre sto iniziando il quarto anno in città. Sottolineo questo per indicare un aspetto differente da come si usava una volta nelle parrocchie, dove un prete rimaneva per molti più anni rispetto ad ora. La realtà cristiana della città, e non solo, cambia. Il termine “cambiamento” sta attraversando il globo terrestre e viene usato in molti modi perché “non è più come prima”…
Delle sette comunità cristiane solo la parrocchia di Milano Due e del Villaggio Ambrosiano avranno un prete che si occuperà interamente di quella comunità (anche se sacerdoti claretiani del Villaggio sono sempre due o tre). La parrocchia di Redecesio e di Lavanderie da alcuni anni hanno lo stesso parroco, ora nella figura di don Roberto. Io, insieme a don Mauro, appena ordinato sacerdote, avremo tre parrocchie (anche se diverse nella tipologia e nella grandezza) da seguire in prima persona. Potremo contare comunque sul valido aiuto di don Saturnino qui a San Felice.
Mi si chiede questo servizio e rispondo con le mie forze e con la mia disponibilità. Dovremo avere solo “la santa pazienza”!
In questo tempo di novità e di cambiamento anche ognuno dei credenti è obbligato a ripensare il proprio posto nella comunità. Già poter dire: “Forse ci sarà da dare una mano, se volete vi lascio il numero di cellulare”, è una grande cosa, oppure affermare: “Se avete bisogno io sono disponibile per qualche aiuto, anche se il tempo è quello che è”, indica la voglia di uscire dalle abitudini e aprirsi al nuovo che si intravede. Sappiamo come il piccolo servizio di molte persone ha le gambe lunghe rispetto alle poche persone che si devono far carico di molte incombenze.
Lascio, per concludere queste righe che sono di semplice saluto, un richiamo ad un luogo che tutti conosciamo: ”Il ponte degli specchietti”. Al mio arrivo a Segrate il precedente prevosto mi disse subito di quel ponte e di quel nome. Lo passo spesso andando a Novegro e ora lo passerò ancora di più venendo da voi. Lo passerò in andata e … al ritorno. Capita che qualche macchina o qualche camion blocchi il passaggio e sappiamo cosa vuol dire per il traffico!
Eppure quel ponte sarà importante per me, dal momento che mi permetterà di venire da voi e andare nelle altre due parrocchie. Un ponte che unisce! A dire il vero anche il Padreterno pensò di costruire un passaggio tra sponde diverse: il cielo e la terra. Attraverso il legno della croce fissò un ponte eterno nella persona di suo Figlio. E noi cristiani siamo qui a testimoniare che si può vivere in Dio e passare in Lui proprio perché Dio ha aperto il varco verso di noi.
Così, passando il ponte degli specchietti, penserò ancora di più alla comunità di San Felice, quella di Novegro e quella di santo Stefano. Dovrò in anticipo ringraziare dei doni che usciranno e che riceverò anche attraverso l’esempio di ognuno di voi.
Un saluto a voi di San Felice che ancora non conosco.

Don Norberto


Verso Mission Segrate 2023

Opportunità per noi preparata dagli incontri con i missionari che ci porteranno alla “Mission Segrate 2023”. Avremo sotto casa una esperienza unica sia per le tematiche, sia per le persone che saranno presenti. Ci saranno molte occasione di incontro, di ascolto, di comunicazione, di testimonianze.

Cosa può fare ciascuno?

  1. Decidere di partecipare ad un evento o ad un altro in base all’orario o alla tematica, o alle persone indicate. Già questo mi obbligherà ad “uscire” da apatia, abitudini, pigrizie, stanchezza, scuse. Si potrà allora dire: “Meno male che ci sono questi appuntamenti a Milano quest’anno, qui appena fuori casa, accessibili con un biglietto della metropolitana!”. E allora: Guarderò il programma, vedrò cosa posso fare, parteciperò!
  2. Vado con qualcuno, perché no? Porto con me qualcuna, perché no? Invito un amico o una amica sensibili o curiosi dello stesso tema o desiderosi di ascoltare e confrontarsi. Piccolo esercizio di annuncio che incentiva noi, grazie ad una telefonata invitando, e offre una proposta ad altri. Parola d’ordine: “Coinvolgere…quasi stressare in un modo simpatico”!
  3. Non c’è da andare in capo al mondo ma…a Milano: nel duomo… o alla basilica sant’Eustorgio… o presso le Colonne di san Lorenzo… o all’Università Cattolica… o in piazza Vetra… o al Museo diocesano… o alla chiesa di san Giorgio al palazzo…o alla basilica di santo Stefano…o al palazzo Lombardia.
  4. I personaggi invitati sono molti: testimoni con le loro esperienze, missionari, esperti, politici, vescovi… Tutto può essere visto sul sito del Festival: www.festivaldellamissione.it o attraverso il volantino. Molti temi e molti incontri.

Cosa possiamo fare insieme?  Esserci venerdì 16 settembre

Non perdere il nuovo appuntamento con i missionari che sarà Venerdì 16 settembre alle ore 21 nella chiesa di Lavanderie. Si riprenderà quell’incontro vissuto l’11 febbraio anche alla luce dei cambiamenti che hanno toccato le nostre parrocchie. Soprattutto prepareremo l’evento di “Mission Segrate 2023”.


“Ultime” della festa di san Rocco

Mercoledì 7 settembre: giornata dedicata per vivere il Sacramento della Confessione (cfr. gli orari sul programma). Prepararsi “rendendo grazie perché Lui non smette di volerci bene” . Prepararsi “riconoscendo le lacune, il peccato, i ritardi” – Prepararsi così a ricevere dalla Chiesa il dono che rinnova il nostro battesimo: ”Ti sono perdonati i tuoi peccati”. Prepararsi infine ad uscire per comunicare la gioia.

Giovedì 8 settembre: giornata dedicata all’adorazione eucaristica, silenziosa e personale, mentre alle ore 21 don Gabriele guiderò un momento comunitario

Venerdì 9 settembre: preghiera all’inizio dell’anno scolastico 

Sabato 10 settembre: con il Coro Alpino di Melzo, concerto con tipico repertorio

Domenica 11 settembre: S. Messa presieduta da don Gabriele e Pranzo comunitario

NB nell’ambito della festa ci sarà uno stand presso il Centro Parco con la presenza dei missionari. Sarebbe bello coinvolgere persone andando a quel luogo di ritrovo.