30 aprile 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: At 13,44-52; Sal 41(42); Gv 7,25-31

“Una riga”: I giudei furono ricolmi di gelosia (atti)
Da sempre questa parola fa paura e diventa motore di odio, cattiveria. In fondo il successo degli altri ricorda la propria piccineria, il bello dell’altro fa riconoscere la nostra bruttezza. I giudei che si consideravano eletti provarono questo verso i “nuovi venuti”. Solo che essi avevo in sé il dono dello Spirito Santo, non perché bravi ma perché lo Spirito sa radunare e raccogliere. Mettersi di traverso fa del male e crea del male. Non è che questo ci sia nella Chiesa? Ci liberi il signore da un animo geloso e invidioso, un animo gretto e chiuso. Lo Spirito faccia nella Chiesa una continua e sempre nuova Pentecoste.

*        E se pregassimo per questo?

Ventitreesimo: Vita eterna

Nella messa: Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono: “Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così, infatti, ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”.
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. (At 13,44-52)

Preghiera di chiusura
Loda il Signore, anima mia, alleluia.
Nella mia vita loderò il Signore, alleluia.
Finché avrò vita, canterò al mio Dio, alleluia.


Tu che l’arcana voce di Dio
unico Figlio proclama,
o contemplata gloria degli angeli,
sei la salvezza e il vigore del mondo.

Cibo, bevanda, senso alla fatica
tu sei, dolcezza alla quiete, Cristo;
ogni disgusto, ogni triste livore
dall’anima disperdi.

Lieto splendore che vinci le tenebre,
dall’odioso Nemico salvaci;
sciogli l’impaccio delle colpe e guidaci
alla dimora del cielo.

Al Padre, eterno Signore dei secoli,
all’Unigenito amato, allo Spirito
dal coro dei credenti,
gioiosamente si levi il cantico. Amen.