29 aprile 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: 1Gv 5-2,2; Sal 148; 1Cor 2,1-10; Mt 25,1-13

Una riga”: a ‘metà della festa’ o santa Caterina da Siena
Certo a metà significa che stiamo esattamente tra Pasqua e Pentecoste… abbiamo fatto qualche passo e ce ne mancano esattamente altrettanti.
Un modo per prendere fiato, per un po’ di acqua, qualcosa da mettere sotto i denti e poi…ripartire.
Se lo sguardo si ferma su santa Caterina da Siena patrona d’Italia e d’Europa il gioco si fa duro. Lei che diceva al pontefice scappato ad Avignone: “Sii uomo”, che sperimentava una vicinanza alla croce e un digiuno quasi inumano; lei che ebbe una particolare intimità mistica con il Signore, benedica la Chiesa, sostenga il cammino di rinnovamento, protegga la nostra “vecchia Europa” affinché riscopra l’entusiasmo e l’energia degli inizi.

Ventiduesimo passo: Luce e Tenebre

Nella messa: Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica di ogni peccato. (1Gv 5-2,2)

Preghiera di chiusura
Nella festa lieta e solenne di santa Caterina da Siena,
fa, o Dio, che la sua dottrina ci illumini,
e l’esempio di tanta virtù ci sostenga e ci guidi.
Per Cristo nostro Signore.


Vita di tutti, Cristo Redentore,
o Giudice tremendo, unico Re,
odi pietoso la supplica e accogli
benignamente il canto.

Grata la lode nella notte ascenda
a te, divina Luce,
e l’eco dell’eterna melodia
consoli e allieti i cuori.

Di gioiosa innocenza adorna i giorni,
pensieri ispira di vita immortale,
in ogni azione nostra
sfavilli la tua gloria.

A te, suprema fonte dell’essere,
o Trinità beata,
la Chiesa dei redenti
leva felice l’inno nei secoli. Amen.