22 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: 1Cor 2,9-15 Sal 103 (104) Gv 16,5-14

“Una riga”: silenzio…
Dopo tanti passi eccoci alla Pentecoste. Grazie per le molte parole della…Parola, e anche per le molte parole della…Liturgia. Quarantadue passi senza contare le domeniche ed eccoci alla festa dello Spirito Santo.
Che dire dopo tutti questi passaggi, questi fogli, queste preghiere… solo il silenzio!
Per accogliere: punto! Per goderne: punto! Per provare la Comunione: stop!
E un ricordo a chi ha aiutato a mettere insieme questo periodo, a chi a predisposto queste immagini prese dal santuario mariano nell’isola di Gozo a Malta.

*        silenzio ora…

Quarantaduesimo: Ricevere
Fratelli, sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano.
Ma noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi, infatti, conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. (1Cor 2,9-15)

Preghiera di chiusura
Dio ci riempia di ogni gioia e pace nella fede
Perché abbondi in noi la speranza
Per la potenza dello Spirito Santo, alleluia.


Discendi, Santo Spirito, le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci Tu, Creator degli uomini.

Chiamato sei Paraclito e dono dell’Altissimo,
sorgente limpidissima, d’amore fiamma vivida.

I sette doni mandaci, Onnipotente Spirito;
le nostre labbra trepide in Te speranza attingano.

I nostri sensi illumina, fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima nei nostri corpi deboli.

Dal male Tu ci libera, serena pace affrettaci,
con te vogliamo vincere ogni mortal pericolo.

Il Padre Tu rivelaci e il Figlio Unigenito:
per sempre tutti credano in Te, divino Spirito.


21 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 7,13-14;8,10; Sal 44(45); Rm 8,24-27; Gv 16,5-11

“Una riga”: E perché tu benevolmente accolga le nostre offerte, manda il tuo Spirito a rinnovare le nostre coscienze (orazione)
Altra bella invocazione allo Spirito con in mano il pane e il vino frutti della terra e del nostro lavoro. Sembra quasi il famoso detto a proposito dello “scambio di doni”: noi ti offriamo le cose che ci hai dato e tu in cambio donaci te stesso.
Toccare poi la coscienza è solo opera dello Spirito se noi apriamo almeno il chiavistello o togliamo la chiave dalla toppa. Solo lui può entrare nel sacrario della nostra coscienza. Certo quando arriva porta la consolazione, porta la luce, porta la pace del cuore, porta la serenità, immette la bellezza perché diventiamo casa di Dio, inabitazione dello Spirito.

*        Più di così, cosa chiedere?

Quarantunesimo passo: Pregare

Nella messa: Fratelli, nella speranza siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio (Rm 8,24-27)

Preghiera di chiusura
Cristo ci ha amato,
ha lavato nel suo sangue i nostri peccati
e ci ha fatto regno e sacerdoti per Dio suo Padre, alleluia.


Cristo Signore ritorna
alla dimora altissima dei cieli
e dal mistero splendente del Padre
effonde a noi lo Spirito.

Ecco si compie il numero
arcano e sacro dei giorni:
è l’ora terza e un fragore
scuote la terra attonita.

Dalla vita divina,
ardente mare di luce,
fuoco d’amore scende e trasfigura
i discepoli oranti.

Vibrano i cuori di gioia
al soffio dello Spirito,

scioglie ogni bocca in nuova lingua un canto
alle grandezze di Dio.

L’animo ottuso e incredulo
non intende il prodigio
e gli ispirati apostoli accusa
di vergognosa ebbrezza.

Ma il risonante annuncio
Pietro corrobora di miracoli;
così del profeta si avvera
l’antico vaticinio.

Gloria si levi al Signore risorto,
gloria a Dio Padre,
gloria allo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen


20 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 6,1-2 8,13; Sal 44(45); Rm 5,1-5; Gv 15,18-21

“Una riga”: Venga il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo perché possiamo conformarci alla tua volontà (orazione)
Ancora una richiesta interessante che l’orazione liturgica innalza a Dio. Lo Spirito può solo interiormente lavorare, proprio là dove si muovono i meccanismi della nostra mentalità e dove, senza che noi lo sappiamo il Maligno cuce e ricuce, lavora alla grande!
Con un cuore ricostruito o meglio “nuovo”, ripiantato, il nostro organismo e la nostra volontà si adeguano ad un differente modo di essere e di agire. La nostra morale diventa impregnata di quello Spirito che ci viene dato per compere azioni “secondo Dio”, quindi vere e diverse da “ciò che passa il convento”.

*        Con i sette doni si ricostruisce la nostra personalità in una cornice fraterna.

Quarantesimo passo: Ricordare

Nella messa: Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: “Se il mondo vi odi, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato”. (Gv 15,18-21)

Preghiera di chiusura
Venga il tuo Spirito,
o Padre, e ci trasformi interiormente con i suoi doni;
crei in noi un cuore nuovo perché possiamo conformarci alla tua volontà.
Per Gesù Cristo,
tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


Giorno radioso e atteso!
Tu, sola nostra speranza,
varchi, Gesù Signore,
i cieli impenetrabili.

Ti guardano i discepoli
salire in alto su lucente nube;
si dischiude la porta della vita,
serrata dal primo peccato.

Al cospetto del Padre
splendono le ferite,
fonti perenni di pace e vittoria
sul Principe oscuro del mondo.

O della nostra stirpe inaridita
intatto e fresco virgulto,
tu che morte vivifica ha reciso,
fiorisci ormai nell’eterno giardino.

Al cielo fai ritorno,
ma desolata non lasci la terra:
dei pellegrini e dei cori beati
sei comune letizia.

Gesù, fratello, a te la nostra lode,
che queste fragili membra
hai fino alla gloria esaltato
dell’inaccessibile Dio.

A te, che trionfante ascendi, o Cristo,
si elevi il nostro canto
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.


19 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 1,5-6. 7-8; Sal 22(23); Ef 2,1-10; Gv 15,12-17

“Una riga”: Mentre noi compiamo in questi misteri il nostro servizio sacerdotale, effondi su di noi la pienezza del tuo Spirito (orazione)
Non è un fatto “da preti” compiere il servizio sacerdotale. Ognuno “offre sé stesso” (questo è il senso del servizio sacerdotale) come ha fatto il vero e unico sacerdote che è Gesù, eliminando la casta! Che nella Chiesa si debba ragionare in modo diverso è evidente: no alla casta dei preti, monsignori e vescovi ecc… ma un unico stile di “dono di sé”, di “offerta di sé” che avviene nei momenti liturgici (i santi misteri appunto). Abbiamo il dono di essere “resi degni di compiere il servizio sacerdotale” si dice nella seconda preghiera eucaristica. E allora, proprio per questo o Padre, manda la pienezza del tuo Spirito così da godere di una comunione che “non ha parole”.

*        Solo una preghiera bella e alta da fare.

Trentanovesimo passo: Amico

Nella messa: Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni glia latri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone, ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. (Gv 15, 12-17)

Preghiera di chiusura
Padre misericordioso, fa che la tua Chiesa,
riunita dallo Spirito Santo,
ti serva con piena dedizione
e formi in te un cuore solo e un’anima sola.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio,
nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


Tu nella tersa infinità dei cieli
accendi le miriadi di stelle:
o Gesù, pace, vita, luce vera,
ascolta chi ti implora!

Oggi fulgente un astro ci rivela
il parto verginale
e guida i Magi a prostrarsi
all’umiltà del presepio.

Il rito mistico del tuo battesimo
oggi consacra il corso del Giordano,
che nell’antica storia tre volte
sospinse a ritroso i suoi flutti.

Oggi al banchetto nuziale di Cana
per sorprendente miracolo
il servo dall’idrie ricolme
attinge vino squisito e stupisce

che l’acqua s’invermigli,
donino ebbrezza le fonti,
l’onda muti natura
e di nuova virtù lieta s’adorni.

Con uguale stupore i cinquemila
di cinque soli pani si saziano:
sotto l’avido dente
sempre si accresce il cibo.

Di là di quanto le bocche divorano
il nutrimento arcano si moltiplica:
chi della fresca e nitida sorgente
più meraviglia il perenne prodigio?

Copioso il pane tra le dita scorre;
ed altri tozzi ancora,
che mano d’uomo non ebbe spezzato
nei canestri rampollano.

A te, Cristo, sia gloria,
o Luce delle genti,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen


18 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 5,6-8; Sal 17(18); Fil 3,17-4,1; Gv 15,9-11)

“Una riga”:  Fa’ che lo Spirito Santo venga ad abitare in noi e ci trasformi nel tempio della sua gloria (orazione)
Altra richiesta fatta dalla Chiesa al Signore affinché ci sia “inabitazione” e noi a nostra volta diventiamo “casa” dello Spirito, luogo attraverso il quale si compie quel sacrificio di lode che prima veniva assicurato dalle bestie nel tempio di Gerusalemme.Quante volte Maria è considerata “tempo”: per forza in lei lo Spirito aveva preso dimora. Possa in noi accadere lo stesso, onorati di poter dare un punto di appoggio a Dio affinché possa arrivare a molte altre persone.

*        Certo che noi si diventi luogo dove Dio si rivela e la cui gloria passi nella nostra materia, è troppo bello!

Trentottesimo passo: Comandamenti

Nella messa: Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. (Gv 15,9-11)

Preghiera di chiusura
O dio, onnipotente e misericordioso,
fa che lo Spirito Santo venga ad abitare in noi e ci trasformi nel tempio della sua gloria.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


«Vieni, redentore delle genti
rivela il parto della vergine
i secoli si meravigliano
tale parto si addice a Dio

Non da seme d’uomo,
ma dall’arcano soffio dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne
ed è fiorito come frutto di un grembo.

S’inarca il grembo della Vergine,
ma il pudico chiostro rimane chiuso,
i vessilli delle virtù brillano:
Dio ha preso dimora nel suo tempio.

Esca dal suo talamo nuziale,
aula regia di santo pudore,
il Forte dalla duplice natura,
e corra veloce il suo cammino.

E venuto da suo Padre,
ed è tornato a suo Padre,
discese fino agli Inferi,
riascese alla sede di Dio.

Uguale all’eterno Padre,
cingi il trofeo della carne,
rafforza con la tua potenza
la fiacchezza del nostro corpo.

Già rifulge la tua mangiatoia,
la notte effonde una luce nuova,
nessuna notturna tenebra la offuschi,
ma splenda per sempre di fede

Cristo re misericordioso a te
e al Padre sia gloria,
insieme allo Spirto Paraclito
per i secoli dei secoli.»


17 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 5,2.5-6; Sal 41(42); 1Cor 10,23.27-33; Mt 9,14-15)

“Una riga”: Venga su di noi la grazia dello Spirito Santo e ci illumini nella conoscenza della tua volontà (orazione)
Che lo Spirito sia necessario lo sappiamo, che lo Spirito Santo sia indispensabile lo sappiamo: dalla casa di Nazaret al cenacolo perenne è la sua azione. Nella Chiesa ogni sacramento è possibile per questa azione. In questa ultima settimana Lui sarà il protagonista nella preghiera cristiana. Ecco che possiamo percepire che solo lo Spirito ci immette nella conoscenza della volontà del Padre, unico accesso. Cercare la volontà del Padre senza lo Spirito è fare un buco nell’acqua.

*        Che la sua azione sia riconosciuta, la sua presenza sia sempre invocata.

Trentasettesimo passo: Vegliare

Nella messa: Mi sono addormenta, ma veglia il mio cuore. Mi sono alzata per aprire al mio amato e le mie mani stillavano mirra; fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora all’amato mio, ma l’amato mio se n’era andato, era scomparso (Ct 5,2.5-6)

Preghiera di chiusura
Avrete forza dallo Spirito Santo
Che scenderà su di voi – dice il Signore –
E mi sarete testimoni
Sino agli estremi confini della terra.
Alleluia


Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, Padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.