4 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: At 15,13-31; Sal 56(57); Gv 10,31-42

“Una riga”:  Alleluia. Io sono nel Padre e il Padre e in me. dice il Signore. Se non altro, credetelo per le opere stesse. (al vangelo)
Sono giorni in cui il vangelo di Giovanni torna e ritorna, obbliga a fermarsi e obbliga a volare, sembra di comprenderlo ma poi sfugge, sembra ripetitivo ma c’è sempre qualcosa d’altro, sembra complicato ma percepisci la semplicità…
Possiamo solo accettare ciò che Gesù vuole far passare parlando in continuazione del Padre e parlandone in modo tale che si colga una unione pur nella diversità, una presenza pur non vedendo, una voce che si incarna nelle sue parole aramaiche.

*        C’è da perdere la testa: ma non è forse quello che desidera il Signore?

Ventiseiesimo passo: Opere buone

Nella messa: Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?”. Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. (Gv 10,31-42)

Preghiera di chiusura
O Dio, che apri sempre le braccia della tua bontà paterna a chi si affida a te,
guida misericordioso i nostri passi perché,
camminando sulla strada del tuo volere,
ci sia dato di non smarrirci lontano dalla fonte della vita.
Per Cristo nostro Signore.


AKATISTOS – seconda stanza

  1. Desiderava la Vergine di capire il mistero e al nunzio divino chiedeva: «Potrà il verginale mio seno mai dare alla luce un bambino? Dimmelo!» E Quegli riverente acclamandola disse così:

Ave, Tu guida al superno consiglio;
Ave, Tu prova d’arcano mistero.
Ave, Tu il primo prodigio di Cristo;
Ave, compendio di sue verità.
Ave, o scala celeste che scese l’Eterno;
Ave, o ponte che porti gli uomini al cielo.
Ave, dai cori degli Angeli cantato portento;
Ave, dall’orde dei dèmoni esecrato flagello.
Ave, la Luce ineffabile hai dato;
Ave, Tu il «modo» a nessuno hai svelato.
Ave, la scienza dei dotti trascendi;
Ave, al cuor dei credenti risplendi.
Ave, Sposa non sposata!

  1. La Virtù dell’Altissimo adombrò e rese Madre la Vergine ignara di nozze: quel seno, fecondo dall’alto, divenne qual campo ubertoso per tutti, che vogliono coglier salvezza cantando così: Alleluia!