5 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: At 15,36-16,3.8-15; Sal 99(100); Gv 12,20-28

“Una riga”: Ritorniamo a far visita ai fratelli… per vedere come stanno. (Atti)
Espressione bellissima che Paolo dice a Barnaba. Certo esclude Marco dal viaggio, ma questa è un’altra storia. L’apostolo fonda e poi va a trovare la comunità per notare come essa respira l’aria nuova. Certo poi se c’è bisogno “va giù duro”, ma anche consola, sostiene, esorta, ascolta. La figura dell’Apostolo che sa di “avere partorito in Cristo” e ora vede crescere il frutto di quell’annuncio grazie all’opera dello Spirito. Ma che fatica!

*        E ora no? Se venisse a trovarci l’amico Paolo che direbbe: “Mi meraviglio che abbiate in fretta abbandonato il vangelo” come per i Galati o, “Sento notizie della vostra fede e non cesso di ringraziare”come agli Efesini? Mah…

Ventisettesimo passo: Sacrificio

Nella messa: È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Dio di misericordia infinita.

Rifulge nell’universo il giorno senza tramonto della nostra risurrezione e della gloria di Cristo. Egli sta per sempre davanti a te, o Padre, sacerdote e vittima grata, che nel suo sacrificio ti offre un popolo santo e lo affida alla tua potenza e al tuo amore. (Prefazio)

Preghiera di chiusura
Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Buono è il Signore, il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.


AKATISTOS – terza stanza

  1. Con in grembo il Signore premurosa Maria ascese e parlò a Elisabetta. Il piccolo in seno alla madre sentì il verginale saluto, esultò, e balzando di gioia cantava alla Madre di Dio:

Ave, o tralcio di santo Germoglio;
Ave, o ramo di Frutto illibato.
Ave, coltivi il divino Cultore;
Ave, dai vita all’Autor della vita.
Ave, Tu campo che frutti ricchissime grazie;
Ave, Tu mensa che porti pienezza di doni.
Ave, un pascolo ameno Tu fai germogliare;
Ave, un pronto rifugio prepari ai fedeli.
Ave, di suppliche incenso gradito;
Ave, perdono soave del mondo.
Ave, clemenza di Dio verso l’uomo;
Ave, fiducia dell’uomo con Dio.
Ave, Sposa non sposata!

  1. Con il cuore in tumulto fra pensieri contrari il savio Giuseppe ondeggiava: tutt’ora mirandoti intatta  sospetta segreti sponsali, o illibata! Quando Madre ti seppe da Spirito Santo, esclamò: Alleluia