6 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: At 17,1-15 Sal 113(115) Gv 12,44-50

“Una riga”: Durante la notte fecero partire Paolo e Sila (atti)
Non vita facile per Paolo nel momento che crea problemi ai Giudei delle varie città per il fatto che unisce l’atteso Messia alla persona di Gesù. L’apostolo non si fa prendere e la comunità lo difende, lo fa fuggire. Quante volte nella storia è successo così’ e quanti hanno subito maltrattamenti per il fatto di aver fatto fuggire un apostolo del Signore. Ma la persecuzione ha toccato molta gente, comunque. Sarà un po’ sempre così anche se la “marginalità” sarà la persecuzione che sentiamo più vicina ai nostri tempi. Scappare significa allora non andare in depressione oppure non arrabbiarsi oppure cercare nuovi modi per “far sentire la voce”. Forse il maestro non farebbe così!

*        “Continuate solo ad aver fede” direbbe Lui.

Ventottesimo passo: Scritture

Nella messa: Percorrendo la strada che passa per Anfilopi e Apollonia, giunsero a Tessalonica, dove c’era una sinagoga dei Giudei. Come era sua consuetudine, Paolo vi andò e per tre sabati discusse con loro sulla base delle Scritture, spiegandole e sostenendo che il Cristo doveva soffrire e risorgere dai morti. E diceva: “Il Cristo è quel Gesù che io vi annuncio”. […] Allora i fratelli, durante la notte, fecero partire subito Paolo e Sila verso Berea. Giunti là, entrarono nella sinagoga dei Giudei. Questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e accolsero la Parola con grande entusiasmo, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano davvero così. (At 17,1-15)

Preghiera di chiusura
Il Signore guidò a libertà
il suo popolo nell’esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia, alleluia.


AKATISTOS – quarta stanza

  1. I pastori sentirono i concerti degli Angeli al Cristo disceso tra noi. Correndo a vedere il Pastore, lo mirano come agnellino innocente nutrirsi alla Vergine in seno,  cui innalzano il canto:

Ave, o Madre all’Agnello Pastore,
Ave, o recinto di gregge fedele.
Ave, difendi da fiere maligne,
Ave, Tu apri le porte del cielo.
Ave, per Te con la terra esultano i cieli,
Ave, per Te con i cieli tripudia la terra.
Ave, Tu sei degli Apostoli la voce perenne,
Ave, dei Martiri sei l’indomito ardire.
Ave, sostegno possente di fede,
Ave, vessillo splendente di grazia.
Ave, per Te fu spogliato l’inferno,
Ave, per Te ci vestimmo di gloria.
Ave, Vergine e Sposa!

  1. Osservando la stella che guidava all’Eterno, ne seguirono i Magi il fulgore.  Fu loro sicura lucerna andando a cercare il Possente, il Signore.  Al Dio irraggiungibile giunti, l’acclaman beati: Alleluia!