10 novembre 2024

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo


Meno male che non cambia nulla

Non è notizia da giornale il fatto che con sabato 16 e domenica 17 novembre entra in vigore nella chiesa ambrosiana il nuovo messale: e meno male! Una notizia del genere come potrebbe interessare? Due anni fa solo l’idea che si stesse cambiando la dizione finale del Padre nostro fece notizia con le normali contestazioni (spesso da parte di cattolici) e con le solite sensazioni di disagio quando avviene un cambiamento.

Ora la Chiesa ambrosiana, con il suo rito, non fa altro che introdurre “pari pari” quelle novità inserite nella Messa, con il rinnovamento del messale di rito romano avvenuto nel 2021 da una parte e, dall’altra, ha aggiornato il cambiamento avvenuto nelle riforma del lezionario ambrosiano (dove ci sono le letture delle Messe dell’anno liturgico) avvenuta nel 2008.

Solo poi qualche “pennellata” qua e là nei testi di orazioni e prefazi ma… che forse non saranno percepite. E va bene così, dico!


Il benvenuto

Diamo il benvenuto ad un libro che è più di un libro perché è “IL libro della preghiera del cristiano!”. Qualcuno potrebbe dire: “Ma non basta il Padre nostro insegnato da Gesù?”. Certo, il messale nella sua antica storia (arriviamo ai testi scritti da sant’Ambrogio!) non fa altro che sviluppare nell’anno liturgico la potenza e novità di quella preghiera.

Il “Padre” è obiettivo delle orazioni, dei prefazi e delle preghiere eucaristiche che sono dette dal sacerdote. Il “regno”, il “nome”, “la volontà” sono il contenuto del pregare cristiano e si estendono ai termini come “vita eterna” “realtà del cielo”, “comunione trinitaria”, che si esprime nella “lode per tutti i secoli dei secoli”.

Dietro al “pane”, al “bisogno di misericordia” e alla richiesta di “essere liberati del male”, ritroviamo tutte le problematiche umane che toccano vari tempi e situazioni della vita dal nascere al morire, dalla gioia al soffrire, dalle tappe della esistenza alle situazioni di guerra e fame. Arricchirà il messale la presenza dei santi antichi e moderni (fino al recente beato Carlo Acutis) che sono parte del nostro patrimonio non di fogli ma di santità.

Il messale è così la ricchezza dell’esperienza cristiana che si dispiega nella liturgia, luogo della formazione delle coscienze cristiane.


Come si deve pregare?

“Come si fa a pregare e come prega un cristiano” sono due domande a cui si può dare una risposta: impara dalla liturgia, dal messale, da ciò che la Chiesa celebra nel ritmo del tempo.

Ogni forma di devozione come il rosario, la via crucis o altro ritrovano qui la radice aspirativa ed è per questo che l’introdurre il messale nuovo per una chiesa particolare che siamo noi nel rito ambrosiano… è una bella novità ed è bello che non si vada sui giornali!

In qualche domenica dell’anno (in Avvento, dopo l’Epifania, e dopo la Pasqua) vorremmo lanciare questa iniziativa: distribuire all’uscita su piccoli fogli colorati i testi della liturgia domenicale da leggere nella settimana come preghiera, valorizzando parole, verbi e aggettivi che… normalmente non ci sia accorge di dire o di sentire.

Proviamo una piccola “scuola di preghiera” senza inventare nulla se non “rubare dal messale”. Il fatto poi che a breve inizierà l’anno santo ci fa dire: “Ma guarda che bella opportunità”.


“Il Papa dalla Bonino”

Immagino che non solo al sottoscritto abbia fatto sussultare la fotografia e la notizia che il papa si fosse recato a casa di Emma Bonino! Sappiamo della recente storia italiana, della figura militante del partito radicale e in altri ambiti pubblici della Bonino.

“È andato a casa della Bonino”, suona molto come l’espressione “è andato casa di un pubblicano o peccatore” che sentiamo nel vangelo. Sovrapporre le due espressioni forse ci fa intuire l’impatto di novità che i gesti di Gesù hanno prodotto ai suoi tempi. Che il Papa vada a comprare gli occhiali, che incontri o telefoni ad uno o l’altro, sono ormai gesti che hanno “umanizzato” la figura del Papa che forse fino ai tempi di Pio XII erano di altro tipo.

Mi pare lecito però poter dissentire da alcuni gesti ritenendoli non adeguati (personalmente non apprezzo la presenza del Papa in trasmissioni televisive) anche perché questo non intacca l’affetto e la stima per l’inviato da Dio.

Don Norberto


Giornata Caritas

La Caritas di Segrate accoglie chiunque si rivolga al nostro Centro di ascolto cittadino e ascolta chi è in difficoltà instaurando una relazione di aiuto. Lavoriamo in sinergia con le istituzioni, le risorse locali e la comunità per orientare e accompagnare gli utenti verso un miglioramento delle loro condizioni.

Ci avvalliamo delle competenze di Caritas ambrosiana che con i diversi servizi offre supporto operativo e formazione agli operatori dei Centri di ascolto. I volontari Caritas per la distribuzione degli alimenti, che avviene una volta al mese, sono presenti in ogni parrocchia della nostra città e si occupano di raccogliere e distribuire alle famiglie segnalate dal Centro di ascolto. Inoltre il servizio del guardaroba è attivo in ciascuna parrocchia e curato da un gruppo di volontarie che selezionano e suddividono il vestiario e lo distribuiscono a chi ne ha bisogno.

Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con pazienza e dedizione, offrono il loro tempo e le loro risorse per sostenere questa causa.


A Concesio

Concesio, nella diocesi di Brescia, è il volto di Paolo VI, una comunità che vive un profondo legame con lui. Molteplici sono i luoghi montiniani, a partire dalla parrocchiale Sant’Antonino, dove fu battezzato e dalla casa natale. Ciascun luogo racconta l’umanità e la spiritualità di Paolo VI: papa del dialogo, papa pellegrino, papa esperto di umanità, papa del Concilio.

Il papa viene sempre visto come il simbolo della Chiesa, ma entrando nella sua casa museo, stanza dopo stanza tra fotografie, documenti, libri si riconosce l’uomo, il bambino che è stato, la fatica, lo studio, il percorso che lo ha portato a diventare papa. Accanto alla casa ci sono la sede dell’istituto Paolo VI ed il Museo dell’associazione Arte e Spiritualità, una struttura degna dei migliori musei che ospita una meravigliosa collezione di arte moderna, frutto di donazioni fatte dagli artisti durante il suo ministero petrino. Il suo insegnamento è stato, ed è, vivere in pienezza il Vangelo in ogni dimensione dell’esistenza umana.

Enza


Parola d’oro

Il volontariato è un termine d’oro che esprime non solo un concetto, ma un’attività, una presenza personale gratuita e spontanea. Il termine “volontario” è invece legato ad un nome e cognome ed è una figura fondamentale al buon funzionamento delle comunità parrocchiale, dalla catechista al servizio gioco, agli animatori a chi teine in ordine l’ambiente, dalla segreteria parrocchiale e a quella dell’oratorio, pulizia, dal servizio del canto liturgico o anche a quello dei chierichetti… solo per segnalarne qualcuno.

Senza quel nome e cognome la comunità cristiana sarebbe ovviamente diversa. Ogni parrocchia riconosce questa ricchezza soprattutto nel momento liturgico della Eucarestia. Ciò che si compie a santo Stefano sabato 9 novembre potrebbe essere sviluppato nelle altre parrocchie in un modo stabile.

Ci sono poi le Misericordie, gli Alpini, la Protezione civile, le innumerevoli Associazioni che nascono per iniziativa di qualcuno o per rispondere ai bisogni reali, mettendo a disposizione il proprio tempo e la propria competenza.

Uomini e donne d’oro!


Reliquie di Santa Teresa di Lisieux e dei genitori ss. Luigi e Zelia Martin alla chiesa di Lavanderie dal 26 al 29 novembre

Le urne arriveranno martedì 26 alle ore 17 circa: accoglienza, preghiera del vespero e meditazione di un padre carmelitano; inizio delle giornate di spiritualità. Le urne poi ripartiranno il 29 novembre alle ore 4.30 del mattino per ritornare in Francia

Si sta predisponendo il programma perché si possa accedere a tutte le ore (notte compresa) per silenzio, preghiera. Volontari garantiranno la presenza durante l’apertura della chiesa.


Domenica 17 novembre festa di sant’Alberto Magno

Festa a Novegro con la Messa ore 10, nel pomeriggio giochi e castagne.