17 ottobre 2021

Dedicazione del Duomo di Milano

È una cosa nuova!

Ogni cosa nuova è nuova perché… non c’era prima! “Lapalissiano, signor La Palice” si direbbe.
Un grande plauso, per esempio, a chi ha inventato il telefono, nel senso di chi ha costruito il primo in assoluto, dal momento che non esisteva! Una medaglia a chi ha inventato il cellulare nel senso che prima di lui nessuno lo aveva mai fatto! Ci vuole un monumento al primo che ha trovato un rimedio contro una malattia grave, perché prima non esisteva… eccetera, eccetera.
La grandezza di una persona o di una équipe di professionisti sta nel fatto che hanno saputo inventare l’inizio, appunto una cosa nuova, inesistente prima. Dire poi che “acquisto un nuovo cellulare” o “compro una macchina nuova” significa che aggiorno il modello che però esiste già.
Siamo in un momento nuovo anche della storia della Chiesa! “Possibile?”, direbbe qualcuno, dal momento che la Chiesa è bimillenaria? Eppure, si sta aprendo un nuovo tempo, perché ciò che ora indichiamo come nuovo non c’era prima!
È il “nuovo” percorso che Papa Francesco chiede di fare alla Chiesa cattolica. Chiede che ognuno, perché battezzato, venga messo nella condizione di ascoltare lo Spirito Santo mentre si mette in ascolto dei fratelli e delle sorelle, insieme!
Affermare che: “Lo abbiamo sempre fatto” è un errore con possibilità di ricevere un “cartellino rosso”, con il rischio di perdere il valore dell’aggettivo “nuovo” e di quello che proprio il Signore ci va dicendo.


In ascolto

Oggi, con la festa della Dedicazione del Duomo inizia anche per la nostra Chiesa ambrosiana un tempo chiamato “sinodale”, tempo che non è mai accaduto nella Chiesa. Il “Gruppo Barnaba” (rappresentanti di ogni decanato della diocesi) inizieranno il loro impegno che durerà un anno circa, con il Mandato da parte del Vescovo: dovranno preparare le parrocchie, preti e laici, per entrare in questo periodo sinodale.
Ricordiamo che il popolo di Dio è sorto grazie ad un’esperienza nuova, ma proprio nuova, che è la Pasqua. Mai nessuno aveva avuto questa esperienza più forte del cimitero! Così da una fonte nuova è sorto un nuovo popolo. Purtroppo, in tanti secoli ci si è “scollegati” dalla fonte e ne vediamo i risultati. Un Papa, “venuto dall’altra parte del mondo”, indica un inizio, un “nuovo tempo”.
Certamente fa parte dell’inizio il non sapere dove si andrà a parare: non sarebbe un vero inizio se lo si sapesse di già! Ma sapendo che l’inizio sarà nello Spirito Santo, lasceremo che lo Spirito Santo, parlandoci, ci guiderà verso ciò che ora non possiamo minimamente immaginare. Senza paura, senza timore quindi direbbe il Maestro di Nazareth. Superando un po’ di pigrizia spirituale o un certo scoraggiamento, questo sì, chissà!
Suggerisco pertanto di non perdere il filo di quello che il Papa va dicendo e con lui i Vescovi italiani (ndr. i vescovi hanno avuto dal Papa su questo tema una… bella strigliata!).
Suggerisco la visione di un interessante e facile video dell’incontro che il Papa ha avuto con la sua Chiesa di Roma: “Diocesi di Roma: incontro con il Papa“: (https://youtu.be/riogr2FvSV4).


Ora una lettera dei Vescovi italiani

“Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà” in relazione al cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia

Carissima, carissimo, tu che desideri una vita autentica, tu che sei assetato di bellezza e di giustizia, tu che non ti accontenti di facili risposte, tu che accompagni con stupore e trepidazione la crescita dei figli e dei nipoti, tu che conosci il buio della solitudine e del dolore, l’inquietudine del dubbio e la fragilità della debolezza, tu che ringrazi per il dono dell’amicizia, tu che sei giovane e cerchi fiducia e amore, tu che custodisci storie e tradizioni antiche, tu che non hai smesso di sperare e anche tu a cui il presente sembra aver rubato la speranza, tu che hai incontrato il Signore della vita o che ancora sei in ricerca o nell’incertezza… desideriamo incontrarti!
Desideriamo camminare insieme a te nel mattino delle attese, nella luce del giorno e anche quando le ombre si allungano e i contorni si fanno più incerti. Davanti a ciascuno ci sono soglie che si possono varcare solo insieme perché le nostre vite sono legate e la promessa di Dio è per tutti, nessuno escluso. Ci incamminiamo seguendo il passo di Gesù, il Pellegrino che confessiamo davanti al mondo come il Figlio di Dio e il nostro Signore; Egli si fa compagno di viaggio, presenza discreta ma fedele e sincera, capace di quel silenzio accogliente che sostiene senza giudicare, e soprattutto che nasce dall’ascolto. “Ascolta!” è l’imperativo biblico da imparare: ascolto della Parola di Dio e ascolto dei segni dei tempi, ascolto del grido della terra e di quello dei poveri, ascolto del cuore di ogni donna e di ogni uomo a qualsiasi generazione appartengano. C’è un tesoro nascosto in ogni persona, che va contemplato nella sua bellezza e custodito nella sua fragilità. Il Cammino sinodale è un processo che si distenderà fino al Giubileo del 2025 per riscoprire il senso dell’essere comunità, il calore di una casa accogliente e l’arte della cura. Sogniamo una Chiesa aperta, in dialogo.
Non più “di tutti” ma sempre “per tutti”. Abbiamo forse bisogno oggi di rallentare il passo, di mettere da parte l’ansia per le cose da fare, rendendoci più prossimi. Siamo custodi, infatti, gli uni degli altri e vogliamo andare oltre le logiche accomodanti del si è sempre fatto così, seguendo il pressante appello di papa Francesco che, fin dall’esordio del suo servizio, invita a “camminare, costruire, confessare”. La crisi sanitaria ha rivelato che le vicende di ciascuno si intrecciano con quelle degli altri e si sviluppano insieme ad esse. Anzi, ha drammaticamente svelato che senza l’ascolto reciproco e un cammino comune si finisce in una nuova torre di Babele. Quando, per contro, la fraternità prende il sopravvento sull’egoismo individuale, dimostra che non si tratta più di un’utopia. Ma di un modo di stare al mondo che diventa criterio politico per affrontare le grandi sfide del momento presente.
Questo è il senso del nostro Cammino sinodale: ascoltare e condividere per portare a tutti la gioia del Vangelo. È il modo in cui i talenti di ciascuno, ma anche le fragilità, vengono a comporre un nuovo quadro in cui tutti hanno un volto inconfondibile.
Una nuova società e una Chiesa rinnovata. Una Chiesa rinnovata per una nuova società. Ci stai? Allora camminiamo insieme con entusiasmo. Il futuro va innanzitutto sognato, desiderato, atteso. Ascoltiamoci per intessere relazioni e generare fiducia. Ascoltiamoci per riscoprire le nostre possibilità; ascoltiamoci a partire dalle nostre storie, imparando a stimare talenti e carismi diversi. Certi che lo scambio di doni genera vita. Donare è generare. Grazie del tuo contributo. Buon cammino!


Preghiera del Sinodo (usiamola nella preghiera personale!)

Siamo davanti a Te, Spirito Santo,
mentre ci riuniamo nel Tuo nome.
Con Te solo a guidarci,
fa’ che tu sia di casa nei nostri cuori:
insegnaci la via da seguire
e come dobbiamo percorrerla.
Siamo deboli e peccatori:
non lasciare che promuoviamo il disordine.
Non lasciare che l’ignoranza ci porti sulla strada sbagliata
né che la parzialità influenzi le nostre azioni.
Fa’ che troviamo in Te la nostra unità
affinché possiamo camminare insieme verso la vita eterna
e non ci allontaniamo dalla via della verità e da ciò che è giusto.
Tutto questo chiediamo a te,
che sei all’opera in ogni luogo e in ogni tempo,
nella comunione del Padre e del Figlio,
nei secoli dei secoli. Amen.


Appuntamenti della settimana

  • in settimana: iscrizione al primo anno di catechismo
  • lunedì 18 ottobre: Consiglio pastorale
  • giovedì 21 ottobre: primo incontro per i genitori dei cresimati sulla Parola di Dio
  • sabato 23 ottobre: incontro con genitori dei ragazzi di terza elementare
    ore 20.45: Veglia missionaria in Duomo
    partenza in auto alle ore 19
    è necessario iscriversi attraverso  il sito della diocesi.
  • domenica 24 ottobre: Domenica del mandato missionario – Battesimo di otto bambini