Ascensione del Signore
Testi della messa: Atti 1,6-13; Sal 46(47); Ef 4,7-13; Lc 24,36-53
“Una riga”: Nello slancio della sua ascensione nell’alto dei cieli (orazione)
Mi è sempre piaciuto il termine “slancio” detta da questa orazione che chiude la celebrazione. Che slancio per tornare al Padre e, nello stesso tempo, per slanciarsi nel cuore della Chiesa in eterno. Che atleta diremmo, che amore con “un fisico spettacolare”: certo con quelle ferite e quel costato aperto può essere benissimo un “atleta” nel senso divino del termine.
Contemplazione e desiderio di “stare nella stesso team”: questo è il nostro punto e desiderio. Ci troveremo così ad essere anche noi degli “slanciati” in una logica di offerta di noi al Padre e a fratelli.
* Grande festa!
Trentaquattresimo passo: Grazie
Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: “Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini”. Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose. (Ef 4,7-13)
Preghiera di chiusura
E’ veramente cosa buona e giusta che tutte le creature si uniscano nella tua lode,
o Dio di infinita potenza.
Gesù tuo Figlio, re dell’universo,
vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al di sopra dei cieli tra il coro festoso degli angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore dell’universo,
non ci ha abbandonato nella povertà della nostra condizione umana,
ma ci ha preceduto nella dimora eterna per darci sicura speranza che dove è lui,
capo e primogenito, saremo anche noi sue membra, uniti nella stessa gloria.
AKATHISTOS – decima stanza
- Tu difesa di vergini, Madre Vergine sei, e di quanti ricorrono a Te: che tale ti fece il Signore di tutta la terra e del cielo, o illibata, abitando il tuo grembo e invitando noi tutti a cantare:
Ave, colonna di sacra purezza,
Ave, Tu porta d’eterna salvezza.
Ave, inizio di nuova progenie,
Ave, datrice di beni divini.
Ave, Tu vita hai ridato ai nati nell’onta,
Ave, hai reso saggezza ai privi di senno.
Ave, o Tu che annientasti il gran seduttore,
Ave, o Tu che dei casti ci doni l’autore.
Ave, Tu grembo di nozze divine,
Ave, che unisci i fedeli al Signore.
Ave, di vergini alma nutrice,
Ave, che l’anime porti allo Sposo.
Ave, Vergine e Sposa!
- Cede invero ogni canto che presuma eguagliare le tue innumerevoli grazie. Se pure ti offrissimo inni per quanti granelli di sabbia, Signore, mai pari saremmo ai tuoi doni che desti a chi canta: Alleluia!
