17 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 5,2.5-6; Sal 41(42); 1Cor 10,23.27-33; Mt 9,14-15)

“Una riga”: Venga su di noi la grazia dello Spirito Santo e ci illumini nella conoscenza della tua volontà (orazione)
Che lo Spirito sia necessario lo sappiamo, che lo Spirito Santo sia indispensabile lo sappiamo: dalla casa di Nazaret al cenacolo perenne è la sua azione. Nella Chiesa ogni sacramento è possibile per questa azione. In questa ultima settimana Lui sarà il protagonista nella preghiera cristiana. Ecco che possiamo percepire che solo lo Spirito ci immette nella conoscenza della volontà del Padre, unico accesso. Cercare la volontà del Padre senza lo Spirito è fare un buco nell’acqua.

*        Che la sua azione sia riconosciuta, la sua presenza sia sempre invocata.

Trentasettesimo passo: Vegliare

Nella messa: Mi sono addormenta, ma veglia il mio cuore. Mi sono alzata per aprire al mio amato e le mie mani stillavano mirra; fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora all’amato mio, ma l’amato mio se n’era andato, era scomparso (Ct 5,2.5-6)

Preghiera di chiusura
Avrete forza dallo Spirito Santo
Che scenderà su di voi – dice il Signore –
E mi sarete testimoni
Sino agli estremi confini della terra.
Alleluia


Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, Padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.