21 aprile 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: At 6,1-7 Sal 32(33) Gv 6,16-21

“Una riga”: Disse Filippo: “Dove potremo comprare il pane”? (vangelo)
E’ lo stesso Filippo che viene “beccato” da Gesù nel vangelo di domenica appena letto.  “Da tanto tempo sono con voi e tu, Filippo (con tanto di nome!), non mi hai conosciuto?”.
Filippo in quel momento vedrà che il pane uscito da quelle mani, si centuplica, come quello che è stato garantito a chi ha lasciato tutto. Nell’amore di quel Gesù unito al Padre si moltiplicano i miracoli di bene, si allargano i paletti della convivenza fraterna, si produce a catena una voglia di comunicare, di aprirsi e di saziarsi delle realtà celesti.

*        E tu credente che da tempo sei con il maestro, lo hai conosciuto?

Quindicesimo passo: Misericordia

Nella messa: È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Dio di misericordia infinita.
Rifulge nell’universo il giorno senza tramonto della nostra risurrezione e della gloria di Cristo. Egli sta per sempre davanti a te, o Padre, sacerdote e vittima grata, che nel suo sacrificio ti offre un popolo santo e lo affida alla tua potenza e al tuo amore. (Prefazio)

Preghiera di chiusura
Cantate di gioia al Signore
Su tutta la terra,
inneggiate al suo nome,
riconoscete la sua gloria, alleluia.


Dio fece le due luci grandi e le stelle (Gen 1,16)

Tu che l’immensa volta del cielo
stupendamente di luce avvampi
e di vaghi colori
adorni la bellezza del creato;

tu che nel quarto giorno hai voluto
il fiammeggiante globo del sole
e l’alternante gioco della luna
e il nitido corso degli astri,

così scandendo nell’ordine il tempo
e misurando le notti
e i giorni e i mesi e gli anni,
ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Sciogli l’orrido gelo della colpa,
rischiara il cuore degli uomini,
impreziosisci l’anima
della tua santa grazia.

Noi t’imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.