22 aprile 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: At 6,8-15; Sal 26(27); Gv 6,16-21

“Una riga”: Aderiamo sempre di più alla luce della tua parola (orazione)
Che bella questa espressione come dono da chiedere a Dio! Non si dice: “Noi ci impegneremo ad aderire alla tua parola“. Avendo però in noi il dono della salvezza e quindi si è liberi dalle tenebre, aderiamo! È a salvezza ricevuta che fa scattare la nostra risposta, se no la salvezza sarebbe un bluff …
Dio stesso sa che da soli, col “piffero”, che aderiamo alla sua parola, dal momento che “di natura” siamo disobbedienti e ci stacchiamo proprio dai suoi comandi!

*        Se poi aderire diventa “incollarsi da adesivo”… chi ci staccherà da Lui?

Sedicesimo passo: Paura

Nella messa: Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Sono io, non abbiate paura!”. (Gv 6,16-21)

Preghiera di chiusura
Donaci, o Padre, di attingere
vita e fortezza alla tua mensa di grazia,
conforma i nostri cuori al tuo volere ed
esaudisci ogni giusto desiderio.
Per Cristo nostro Signore.


Dio disse: Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra (Gen 1,20)

Al quinto giorno tutto ciò che vive
hai tratto o Dio dall’acque primordiali
guizzano i pesci nel mare,
gli uccelli si rincorrono nell’aria.

Nati nell’onda del santo lavacro,
rigenerati dal sangue di Cristo,
serbaci liberi e puri
nella preziosa vita della grazia.

Non ci avvilisca la colpa
né la superba innocenza ci illuda,
il cuore nell’orgoglio non si esalti
né si deprima per le sue cadute.

Così ti implora il tuo popolo, o Padre,
per Cristo Redentore
che nello Spirito Santo
regna con te nei secoli. Amen.