21 maggio 2021 – tempo pasquale

Testi della messa: Ct 7,13-14;8,10; Sal 44(45); Rm 8,24-27; Gv 16,5-11

“Una riga”: E perché tu benevolmente accolga le nostre offerte, manda il tuo Spirito a rinnovare le nostre coscienze (orazione)
Altra bella invocazione allo Spirito con in mano il pane e il vino frutti della terra e del nostro lavoro. Sembra quasi il famoso detto a proposito dello “scambio di doni”: noi ti offriamo le cose che ci hai dato e tu in cambio donaci te stesso.
Toccare poi la coscienza è solo opera dello Spirito se noi apriamo almeno il chiavistello o togliamo la chiave dalla toppa. Solo lui può entrare nel sacrario della nostra coscienza. Certo quando arriva porta la consolazione, porta la luce, porta la pace del cuore, porta la serenità, immette la bellezza perché diventiamo casa di Dio, inabitazione dello Spirito.

*        Più di così, cosa chiedere?

Quarantunesimo passo: Pregare

Nella messa: Fratelli, nella speranza siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio (Rm 8,24-27)

Preghiera di chiusura
Cristo ci ha amato,
ha lavato nel suo sangue i nostri peccati
e ci ha fatto regno e sacerdoti per Dio suo Padre, alleluia.


Cristo Signore ritorna
alla dimora altissima dei cieli
e dal mistero splendente del Padre
effonde a noi lo Spirito.

Ecco si compie il numero
arcano e sacro dei giorni:
è l’ora terza e un fragore
scuote la terra attonita.

Dalla vita divina,
ardente mare di luce,
fuoco d’amore scende e trasfigura
i discepoli oranti.

Vibrano i cuori di gioia
al soffio dello Spirito,

scioglie ogni bocca in nuova lingua un canto
alle grandezze di Dio.

L’animo ottuso e incredulo
non intende il prodigio
e gli ispirati apostoli accusa
di vergognosa ebbrezza.

Ma il risonante annuncio
Pietro corrobora di miracoli;
così del profeta si avvera
l’antico vaticinio.

Gloria si levi al Signore risorto,
gloria a Dio Padre,
gloria allo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen